lunedì 11 maggio 2015

Recensione: "La Principessa degli Elfi"

Finalmente sono riuscita a fare una recensione. Sto andando molto ma molto a rilento tuttavia prima o poi arrivo anche io.
Passiamo quindi a parlare di questo libro, della giovanissima autrice italiana Licia Oliviero, che già vi presentai qualche mese fa insieme al secondo volume (QUI). La serie è composta da tre libri e l'ultimo è stato pubblicato proprio il mese scorso (per saperne di più QUI).

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "La Principessa degli Elfi" vol.1
Autore: Licia Oliviero
Saga: "La Principessa degli Elfi"
Genere: Fantasy
Formato: E-book (ePub, formato Kindle)
pubblicazione: 7 Settembre 2014
codice ISBN: 978-60-5032-075-6

Link per l'acquisto:
AmazonKobobooksGoogle Play e molti altri stores on line

Sito web:

LA TRAMA:

Layra ha vissuto i primi dieci anni della sua vita completamente all’oscuro delle sue origini e del suo retaggio, consapevole solo di essere diversa da tutti gli altri, per il  diadema azzurro che le cinge la fronte come un tatuaggio.
Quel simbolo la contraddistingue come Principessa degli Elfi della Luce e il suo destino è riscattare il suo popolo dalla tirannia degli Elfi Oscuri, che hanno usurpato il suo trono.  Appena scopre la verità, tuttavia, è rapita dai demoni e, nonostante lei tenti più volte la fuga, solo quattro anni dopo ritrova la libertà. 
La prigionia l’ha marchiata e la sua fiducia nel prossimo è quasi scomparsa, eppure riuscirà a trovare l’amore e l’amicizia, che le resteranno accanto, sebbene il suo destino sia incerto, costellato di tradimenti, fughe e nemici potenti. 
Un racconto magico capace di evocare le forze del Bene e del Male sovrane del destino di ognuno di noi.

Recensione:

Ho iniziato questo romanzo senza sapere cosa mi aspettava e dalle prime pagine mi è sembrato chiaro fosse un fantasy adatto a un pubblico giovanile. Conosciamo infatti Layra, la protagonista, a soli dieci anni quando viene a scoprire le sue origini. In poche pagine tutto precipita nel peggiore dei modi tanto da lasciare il lettore a bocca aperta per poi spostare la storia in avanti di quattro anni. Layra è cresciuta ed è pronta a iniziare un lungo “viaggio” che la porterà in un mondo a lei sconosciuto e ad affrontare prove forse troppo grandi per la sua ancora tenera età. Ma lei è forte, più di quanto lei stessa pensi e troverà sul suo cammino amici fidati e, chissà, forse anche un sentimento più grande e profondo che l’aiuterà nel suo difficile cammino.

Ho adorato la protagonista fin da subito. Wow, davvero una tigre con le sembianze di una dolce fanciulla. Indomita, coraggiosa, determinata ma anche molto dolce e generosa. Una vera principessa che partecipa delle sofferenze e delle gioie altrui, che pensa agli altri prima che a se stessa, che è disposta a tutto per salvare un popolo che forse nemmeno la vuole. Forse in alcuni momento un po' troppo decisa e sicura, un po' artificiale però l'ho comunque apprezzata.

E al suo fianco troviamo altri due personaggi eccezionali; Anter e Ally, fratello e sorella con un passato difficile alle spalle e per questo così legati l’uno all’altra da essere inseparabili. Che dire di Anter? Dolce, sensibile, leale e coraggioso, onesto e una miriade di altre doti positive che faranno breccia nella dura corazza che Layra si è costruita. Forse un po’ troppo perfetto, ma in fondo chi se ne importa. I libri, soprattutto se fantasy, son fatti per sognare e allora ben venga un personaggio maschile senza macchia, positivo e impeccabile che fa sempre la cosa giusta e nel modo giusto. E Ally? Una sorellina minore molto più saggia di quello che possa sembrare, forse più degli adulti. I battibecchi e le punzecchiature tra i due fratelli mi hanno suscitato molti sorrisi e tanta tenerezza.

Per quanto riguarda i cattivi… beh, sono veramente cattivi. Dall’ambiguo Drew, al demone Urien al cattivissimo per eccellenza, Amos, re degli elfi Oscuri. Ognuno di loro riserva delle sorprese e la loro presenza suscita sempre tensione e ansia, come ogni antagonista dovrebbe fare. Solo una piccola pecca. Forse sono troppo intercambiabili, troppo simili, sarebbero potuti essere meglio differenziati tra loro nella personalità.

Passiamo a parlare della trama. Io la suddividerei in due parti molto distinte.
La prima è straordinaria. Il romanzo parte subito in quarta. Cattura l’attenzione e non la lascia più e man mano che la storia procede diventa più movimentato e interessante. Il plot è abbastanza lineare, senza chissà che colpi di scena o, se vi sono, abbastanza prevedibili, tuttavia la storia scorre via che è un piacere. A questa prima parte avrei dato quasi il massimo dei voti. Momenti di tensione stemperati da momenti di ilarità o tenerezza, giusta dose di azione e romance e uno stile che fa buon uso dello show don’t tell, che fa partecipare il lettore alle vicende come se si trovasse lì.

A un tratto però succede qualcosa, un evento che capovolgerà le sorti di tutto il romanzo e dei protagonisti.
E qui ho le mie critiche. Una su tutte: troppa violenza e tensione. Come già detto, nella prima parte questi due elementi erano smorzati tanto da non appesantire la lettura. Qui invece è una lunga serie di torture, violenze, cattiverie e percosse. Scene dure con protagonisti anche donne, bambini e anziani e la capacità dell’autrice di creare empatia peggiora la situazione. Ora, se questo a qualcuno può piacere io non lo apprezzo particolarmente.

Se per la prima parte avrei potuto consigliare la lettura anche a dei ragazzini, sinceramente qui non me la sento. Troppe crudeltà, a volte ridondanti per non parlare del fatto che il libro è il primo di una trilogia quindi non è autoconclusivo. Tutto rimane In standby insomma. Una tensione narrativa che cresce continuamente senza mai trovare il suo momento clou perché il romanzo finisce così, lasciandoti un po’ appeso.

Detto questo, il romanzo si divora in una notte (sì, io ho letto iniziandolo alle 23 e finendo alle 4 di mattina perché proprio non potevo chiudere senza sapere cosa sarebbe accaduto ai protagonisti) e questo è positivo. Come è positivo che l’autrice riesca a far vivere al lettore sulla propria pelle le paure, i dubbi, la sofferenza della protagonista, come la speranza e la forza d’animo.
Perché Layra è un vero modello di forza di volontà e valori positivi come ho detto all’inizio, così come Anter e la sorella. Tutti e tre pronti a sacrificare la propria libertà o la propria vita per salvare chi amano.

Licia Oliviero ha uno stile semplice, lineare, pulito ma molto gradevole e che coinvolge. Ho molto apprezzato anche l’accuratezza del prodotto (ho trovato in tutto due refusi). Mi sarebbe piaciuto forse avere qualche informazione in più su questo mondo di elfi, streghe e demoni, sui loro poteri, il modo di vivere ecc… tuttavia è solo un desiderio personale.


In conclusione un romanzo che consiglio perché nel complesso mi è piaciuto. Ben scritto e strutturato, soprattutto avvincente, che sottolinea valori morali importanti e positivi: lealtà, coraggio, onestà, sacrificio, generosità e a base di tutti questi l’amore, in ogni sua forma. Come detto tuttavia, sebbene la storia sia semplice, non lo consiglierei a dei tredicenni o quattordicenni. Ma attenzione, gli adulti potrebbero trovare la storia un po' troppo infantile quindi diciamo che a questi ultimi debbano piacere le favole per apprezzare il libro della Oliviero.

IL MIO VOTO:



Chi è Licia Oliviero

Licia Oliviero è nata a Torre del Greco nel 1995, nel 2014 ha conseguito la maturità Scientifica con il massimo dei voti e si è iscritta alla facoltà di Lettere Moderne.
Ha da sempre una fervida immaginazione e una predilezione per tutto ciò che appartiene al mondo della fantasia. Considera la lettura un bisogno primario, adora perdersi nei mondi di carta e inchiostro.
L’amore per la scrittura deriva direttamente da queste passioni, scrivere è stato inizialmente il mezzo per dare sfogo alla fantasia, mentre adesso è una necessità, capace di rapirla anche per giornate intere.
Il suo esordio letterario è stato "La Principessa degli Elfi", seguito da "La Principessa degli Elfi - La Rivolta". La sua ultima pubblicazione, "La Principessa degli Elfi - La Maledizione", è il volume conclusivo della trilogia fantasy.

2 commenti:

  1. Anch'io ne ho appena concluso uno su questo mondo, fortunatamente però autoconclusivo. Sono un'adulta a cui piacciono elfi&co. quindi mi sa che me lo segno...quando avrò tempo, perché come te sto andando a rilentissimo in questo perido :-(

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  2. Grazie di cuore per l'approfondita recensione. Sono molto contenta che ti abbia coinvolto al punto da non riuscire a interrompere la lettura. ^_^
    Per quanto riguarda le scene di violenza, nelle mie intenzioni, servono a sottolineare la natura profondamente malvagia dei cattivi della storia.

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