sabato 7 marzo 2015

Recensione:"Amiamoci Nonostante Tutto"

Avrei tanto voluto postare la recensione di questo libro in tempo per l'uscita invece sono in ritardo di quasi un mese. Beh, spero almeno che quello che ne dirò possa aiutarvi a decidere se leggerlo o meno. Oggi vi presento l'ultima opera di Vittorio De Agrò, già autore di "Essere Melvin" (recensione QUI).

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Amiamoci Nonostante Tutto"
Autore: Vittorio De Agrò
Genere: Racconti, romance
Formato: E-book (cartaceo a breve)
Pubblicazione: 14 Febbraio 2015
Pag: 111 (formato kindle)

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LA TRAMA:

Si dice che l’amore non abbia età ed è proprio così per “Amiamoci,nonostante tutto”
In un panorama rosa prevalentemente al femminile, ecco emergere storie dal cuore maschile, un cuore che, però, ha sempre bisogno della mano gentile di una donna per trovare la propria strada.
Storie diverse, età differenti, sentimenti ricchi di sfumature e modi d’essere, che nascono nella purezza di un bambino e si completano nella maturità dell’adulto.
Emozioni, commozione, sorrisi; la mente del lettore viaggerà nei ricordi, passeggerà nel presente e magari immaginerà un futuro, sempre all’insegna dell’amore.
Sarà Federico a condurci in questo percorso di gioia e ostacoli.Un giovane uomo, forse ancora immaturo, ma sicuramente diffidente nei confronti delle relazioni durature, che grazie ai racconti di un vecchio e saggio libro, riuscirà ad aprire il suo cuore...

Recensione:

Federico è un ragazzo egoista che non vuole cambiare le proprie abitudini per Gloria, la donna con cui sta da un anno. Gli piace vivere il suo rapporto alla giornata, senza tante domande o progetti, ma soprattutto senza impegnarsi più di tanto né sacrificare nulla, convinto che l’amore esista solo nei libri e nei film. Almeno fino a che non si ritroverà a leggere un libro “Le Stagioni dell’Amore”, una raccolta di racconti sull’amore nelle varie età della vita: dal ragazzino di seconda media alle prese col primo amore, al sedicenne ritenuto sfigato perché ancora vergine; dal diciottenne studioso oggetto delle aspettative dei genitori che s’innamora della bella vicina di casa, al quarantenne che si trova a fare i conti con le proprie paure; per arrivare infine a Luigi, sposato da cinquant’anni che si lamenta tutto il giorno che il matrimonio è una tortura. Un libro nel libro grazie al quale anche noi facciamo, insieme a Federico, questo viaggio alla scoperta di cosa sia l’amore, dalla sua forma più semplice e timida a quella più matura e consapevole. Che cosa capirà Federico da questo viaggio? E noi?

Questa raccolta di racconti è di un genere molto diverso dal precedente romanzo di Vittorio De Agrò eppure la sua mano si riconosce subito.
Vittorio parla di cose semplici e lo fa nel suo stile colloquiale, nel suo linguaggio diretto e quotidiano, con ironia e arguzia e con uno sguardo a tutto tondo sulla nostra società; ti trasporta nel suo mondo fatto di sentimenti veri, reali e allo stesso tempo magici.

“Amiamo nonostante tutto” è come una bella favola dove il messaggio riguarda l’amore e il suo vero significato. Attraverso diverse situazioni e personaggi, l’autore ci invita a riflettere su questo sentimento, che nonostante sia diverso da persona a persona e nelle varie età della vita, è comunque sempre amore, capace di far battere forte il cuore e rendere felici.

E allora ognuno di questi racconti tratta di una caratteristica dell’amore.

L’amore è spontaneità ed emozione.
Marco è un ragazzino timido di fronte al suo primo amore, che scopre per la prima volta questo dolce sentimento con una semplicità e purezza da far tenerezza.

L’amore è conoscersi e condividere, è realtà non apparenza.
Eva e Riccardo sono due sedicenni alle prese con le aspettative del gruppo di coetanei, spinti ad affrontare l’ importante esperienza del sesso solo per non passare da sfigati. I ragazzi scopriranno qualcosa di molto più importante, mentre a noi lettori viene offerto uno scorcio della gioventù di oggi.

L’amore rende forti e coraggiosi e fa scoprire il proprio valore.
Giacomo è un timido diciottenne, studioso ed emarginato dagli amici, oppresso dalle aspettative dei genitori benestanti che pianificano passo a passo il suo futuro senza guardare ai suoi veri desideri; ed ecco che invece Giacomo vuole solo vivere le esperienze della sua età come la cotta per la bella vicina di casa; è insicuro e fragile eppure, nel momento del bisogno, grazie all'amore, si trasformerà in un eroe scoprendo il proprio valore.

L’amore è coraggio di cambiare, di rischiare, di rinunciare ai propri schemi e abitudini per la persona amata.
Paolo è un quarantenne che ha paura di esporsi, si considera vecchio e vive la sua vita andando avanti per inerzia. Abitudini impossibili da modificare, paura di un sentimento troppo forte, incapacità di mettersi in gioco e chiusura alla felicità, sono gli elementi che lo contraddistinguono. Finché il vero amore non bussa alla porta ed è così travolgente che non può che soccombere. Perché dopo aver assaggiato la gioia, quello che prima gli sembrava un rifugio sicuro dalla sofferenza e dai problemi, diventa una vuota e fredda prigione di solitudine.

L’amore è guardarsi indietro e accorgersi che tutte le rinunce sono nulla in confronto a ciò che si è avuto in cambio.
Luigi è sposato da cinquant'anni e passa il tempo a battibeccare con la moglie e a lamentarsi del matrimonio e della libertà perduta. Ma proprio il giorno delle sue nozze d’oro si guarda indietro e svela la verità del sentimento che lo lega alla donna. Nonostante le rinunce, la fatica, le difficoltà e le incomprensioni, Luana è “l’arcobaleno della sua anima”, usando le parole di Luigi stesso.

De Agrò caratterizza molto bene ognuno dei suoi personaggi che diventa parte essenziale di questo viaggio della vita. Ci si può immedesimare facilmente in alcuni di loro, uomini e donne. Il lettore entra in empatia persino con Federico che compare solo tra un racconto e l’altro con le sue riflessioni.

Inutile dire che il racconto che più mi è piaciuto è quello di Paolo e Irma. Rappresenta il punto di svolta, il centro di tutto come se Marco, Riccardo e Giacomo, i tre giovani protagonisti maschili dei racconti precedenti, si condensassero in lui nel momento della scelta più importante, del treno della felicità da prendere al volo. E’ anche il racconto più lungo e articolato, intenso ed emozionante, quello in cui molti di noi possono rispecchiarsi più facilmente.

Chi non ha tremato di paura davanti all’amore, facendosi venire mille dubbi e paure, arrivando anche a scappare e negare la felicità pur di sentirsi al sicuro, pur di non fare quel salto nel vuoto necessario in ogni relazione amorosa. E se non si è capaci di svegliarsi in tempo, di capire l’errore e trovare la forza di dire sì, la felicità sfugge di mano.
Qui Paolo ha la fortuna di incontrare Irma, una ragazza molto più giovane di lui eppure più matura, forte e sicura, che sa bene cosa vuole e lotta per conquistarlo, rincorre, sfida, non si arrende. Una di quelle protagoniste che io amo perché non è succube ma protagonista della propria esistenza.

Un’ultima considerazione. Ho apprezzato molto il ruolo che gli “adulti/anziani” giocano nelle storie. Non in tutte, ma quasi. Ogni volta il protagonista è affiancato da una persona più matura e saggia che con il suo consiglio, riesce a indirizzare il protagonista sulla retta via. Il piccolo Marco ha suo padre a cui chiedere consiglio; Giacomo ha sua nonna e poi il commissario di polizia; Paolo ha il padre di Irma e lo stesso Federico, protagonista della storia principale, ha l’amico Pasquale, il proprietario della libreria che lo invita a leggere il libro per togliersi i propri dubbi.


Che altro posso dire se non che consiglio questo libro a tutti gli animi romantici ma anche a chi vuole solo riflettere su cosa sia veramente l’amore. Una favola moderna e coinvolgente che emoziona e commuove, raccontata con semplicità, ironia e arguzia, come una chiacchierata davanti a un the caldo.

IL MIO VOTO:


Note Biografiche dell'autore:

Vittorio De Agrò è nato  in Sicilia,  ma vive a Roma dal 1989.
E’ un  proprietario terriero e d’immobili.
Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni  e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012.
Nel Gennaio 2013 ha aperto il blog: ilritornodimelvin.wordpress.com che è stato letto da 16 mila persone in  98  paesi  nei 5 continenti.
“Amiamoci,nonostante tutto” è il suo secondo romanzo
Ha pubblicato  nel 2014 con Cavinato Editore International il romanzo autobiografico “Essere Melvin”  

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3 commenti:

  1. Concordo su tutto e bellissimo come hai riassunto il messaggio di ogni racconto! Questo sarà uno di quei libri che poi mi "concederò" anche in versione cartacea da rileggere.

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    1. Grazie Deb. Sì, credo sia davvero un libro che meriti il cartaceo nella libreria

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  2. Cara Manuela
    Ancora una volta grazie per tue belle e cortesi parole.
    Con la gentile Deb avete il caffè pagato quando passerete per Roma :)

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