martedì 30 settembre 2014

Recensione "VideoGame"

Avevo letto nella scheda di questo libro che era un fantasy umoristico, ma non avevo chissà che aspettative, devo ammetterlo e l'autore non se ne abbia. Molti si definiscono ironici e poi, a bene vedere non lo sono affatto. Perché si sa, è molto pi difficile far ridere che far piangere. Eppure, Dario Carraturo credo ce l'abbia nel sangue.
Veniamo quindi al romanzo.

SCHEDA LIBRO:


Titolo: VideoGame - Le Cronache dell’Invasione e dei Prodi che vi si opposero
Autore: Dario Carraturo
Genere: Fantasy umoristico
Casa Editrice: Narcissus Self Publishing
ISBN: 9786050306231
Pagine: 260/300 (previsto)
Prezzo: 4,99
Formato: Ebook (epub e mobi)

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LA TRAMA:

Sergio è un normalissimo ragazzo di 17 anni con le classiche preoccupazioni di tutti i coetanei: amore non corrisposto, amici inaffidabili, famiglia ingombrante… unica nota positiva, in questo scenario, la sua passione… i videogiochi. Sergio, infatti, è anche un abile programmatore che da anni lavora a un di un gioco di ruolo fantasy in cui coesistono tutte le più famose saghe fantastico-mitologiche, dal ciclo arturiano all’Orlando Furioso, dall’Iliade all’epica irlandese, dalla mitologia scandinava a quella orientale…
Quello che non può immaginare è che a causa di una serie di sfortunate circostanze tutti i personaggi del videogioco verranno evocati nel nostro universo materializzandosi proprio a casa sua, finendo per mettere a ferro e fuoco l’inerme città di Napoli.
Purtroppo, o per fortuna, Sergio scoprirà che sia i buoni che i cattivi non sono esattamente come ci sono stati tramandati dalla letteratura, rivelandosi ben più confusionari e inconcludenti del previsto, tanto da dare origine a innumerevoli siparietti comici nella loro interazione con gli abitanti del condominio in cui abita il giovane programmatore.
Ma davanti alla minaccia di una coalizione di cattivi del calibro di Loki, Apollo, il Cavaliere Nero e Ferraù, intenzionati a restare nel nostro mondo per costruire un gigantesco impero del male, Sergio dovrà fare l’impossibile per rispedire tutti nei propri mondi di origine.


Per riuscire nella difficile impresa il giovane avrà bisogno di tutto l’aiuto possibile, compreso quello di un litigioso manipolo di condomini e di un sorprendente e indomito reparto di scout. Ma portare a termine la missione vorrebbe dire anche rinunciare all’amore della fata di cui si è appena innamorato, come farà quindi, il nostro eroe, a salvare il mondo senza sacrificare il proprio cuore?

Recensione:

Posso assicurare che non ridevo così leggendo un libro da… non so nemmeno io da quanto. Ci sono stati momenti in cui sono scoppiata a ridere come una matta, mentre mio marito mi guardava stranito e perplesso.
“VideoGame” è un fantasy per ragazzi che mi ha conquistata, con la sua semplicità e genuinità. La comicità di Dario Carraturo è alla mano, gioca con i luoghi comuni, è fatta di piccole cose che in sé e per sé non sono eccezionali ma nel contesto, grazie alla situazione creata, al carattere dei personaggi, alla descrizione dei sentimenti che accompagnano il protagonista (la storia è narrata in prima persona), fanno veramente ridere.

Sergio è un ragazzino come se ne incontrano molti, così per lo meno sembra a prima vista. Completamente perso nel mondo del suo videogioco e nei suoi sogni di gloria. L’ironia distingue subito il suo personaggio ma inizialmente sembra quello che i giovani potrebbero etichettare come uno “sfigato”. Niente ragazza né veri amici, un carattere un po’ irascibile e isolato dagli altri a causa della sua passione. Nel corso del libro però, Sergio tirerà fuori doti impensate, stupendo per primo se stesso: astuzia, intelligenza, coraggio… un vero leader oltre che un’invidiabile ottimista. E si sa, chi sa ridere e non abbattersi anche nelle situazioni più difficili e apparentemente senza scampo, riuscirà sempre a trovare una soluzione ai propri guai.

L’autore, con una scrittura scorrevole, una padronanza dell’italiano molto buona, un linguaggio fresco e uno stile adatto a lettori anche più giovani, ci trascina dentro una storia fantastica, originale, affascinante.
I suoi personaggi sono tutti ben caratterizzati e descritti, tanto da sembrare vivi e poterli toccare con mano, nonostante ve ne siano molti. Assistiamo infatti a una vera e propria carrellata di eroi della mitologia che… beh, non sono proprio come i libri ce li hanno tramandati. Eppure non possono non risultare simpatici.
L’autore gioca con questi personaggi, con le leggende e le imprese eroiche di ognuno di loro sovvertendole, piegandole ai propri voleri, dando vita a delle gag incomparabili. Alla fine dispiace anche a noi, come al protagonista, doverli rimandare nel loro mondo.

Oltre a questi eroi mitologici, troviamo anche le persone comuni, "reali": gli abitanti del palazzo dove abita Sergio, con le loro particolarità, i litigi e le insofferenze di ogni condominio; Antonio, che da rivale di Sergio ne diventa il braccio destro, a volte la voce della ragione a volte quella della paura; Arianna, la scout coraggiosa e impertinente, Ciro e gli appartenenti a una gang di teppisti, Elena, ragazza bella ma superficiale e via dicendo.
In mezzo a tutti, spicca la figura di questo ragazzetto che diventa il capo incontrastato di una fantasiosa “armata Brancaleone”. Con furbizia e sangue freddo, senza mai darsi per vinto, nemmeno di fronte alla morte e alla tortura, nonostante sia molto meno dotato di muscoli e forza dei suoi “mitici guerrieri”, incarna la figura del vero eroe. E’ lui a guidare la trama, a incuriosire, divertire, non stancare, a conquistare in tutto e per tutto, dando la parola ora all’uno ora all’altro personaggio… come un presentatore sul palcoscenico che guida lo show.

Mi è piaciuto molto anche il rapporto di Sergio col fratello Ubaldo e i genitori, nonché i tre personaggi in sé e per sé. Della serie: scene di ordinaria follia in una famiglia con due figli maschi (io ne ho tre e anche se sono piccoli mi è sembrato di avere qualche déjà vu), un padre bonaccione e paziente e una madre sui generis.

Magie,cavalieri, donzelle in pericolo, troll, draghi, dei, fate… troviamo un po’ di tutto in un mix sconvolgente e irreale dove niente è ciò a cui siamo stati abituati a pensare e dove il vero eroismo non sta nel vincere le guerre, uccidere mostri e nemici e conquistare un regno, ma nell’essere se stessi e scoprire il proprio valore.

Questo libro presenta solo una pecca: la punteggiatura. In italiano non è corretto usare tanti punti esclamativi o interrogativi, ma, prima di tutto io non sono fiscalissima in questo; la punteggiatura usata è molto “scenografica”, come per far immaginare il tono di voce se non anche l’espressione dei personaggi. Seconda cosa, tutto il resto mi è piaciuto così tanto che trovo questo particolare davvero insignificante al fine di un mio parere sul romanzo.
  
Un libro assolutamente consigliato a tutti, dove l’ironia fa da protagonista invitando a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e a riderci su. Un bel consiglio.

Con il permesso dell'autore, riporto un piccolo estratto che ho adorato:

«Non preoccupatevi» rassicurai Arianna e Antonio «al drago penserà il nostro Sigfrido»
«Ehhhhhh?!» fece l’eroe nordico sobbalzando.
«Sei tu l’esperto in uccisioni di draghi no?»
Ubaldo tolse il primo lucchetto.
«A dire il vero capo… sai com’è la gente parla, le leggende si gonfiano passando di bocca in bocca, e tutt’a un tratto tutti si convincono che tu abbia ucciso chissà quali bestie assurde…»
«Non hai ucciso un drago?»
«Non proprio».
«E che bestia hai ucciso?!»
Ubaldo tolse il secondo lucchetto che cadde sul primo con un sonoro rumore metallico.
«Una lucertola capo…»
«Una lucertola?!»
«Ma era bella grossa!»
«Hai visto?! Lo dicevo che non era una buona idea!» piagnucolò Antonio.
«Vabbè ma uno dei miei prodi sarà certamente in grado di fronteggiare la minaccia!» dissi cercando i loro sguardi fieri e impavidi solo per scoprire che l’intero plotone di eroi si stava affrettando a raggiungere l’ingresso, lottando con spinte e gomitate per non restare indietro.
«Ohhhh!» urlai bloccando la loro ritirata proprio mentre Ubaldo toglieva il terzo lucchetto.
«Capo» disse Okuninushi facendosi portavoce degli altri «noi siamo a tua disposizione per quanto riguarda evasioni, pugne, guerriglie e assedi… ma i draghi richiedono una competenza specifica… »
«Ci sono delle normative speciali per la caccia al drago» confermò Artù «ci vuole un brevetto…»
  «Siete solo dei pavidi!» gridai.
«Io non la vedo così» obiettò Cathbad «non puoi chiedere a un macellaio di arare un campo di grano. Allo stesso modo per uccidere un drago ci vuole…»
«Un uccisore di draghi» concordò Ulisse.
«Noi siamo solo degli eroi ordinari» concluse Artù.
«Quello che siete non ve lo posso dire!» ruggii.

IL MIO VOTO:


Biografia dell'autore (così come lui me l'ha mandata... non sono pazza)

Dario Carraturo nasce, cresce, si riproduce (e... qui ci fermiamo) a Napoli, dove vive tuttora. Ha quasi 50 anni portati con enorme fascino e disinvoltura, checché ne dicano gli altri... e lo specchio. 
Dopo aver maturato un'esperienza decennale in qualità di copywriter (e non copriwater, come insinuano in molti) diventa prima Storyliner e poi Storyeditor del noto daily drama “Un Posto al Sole”. 
Nel 2007 pubblica il romanzo di fantascienza "Le Lacrime della Terra" per la Tilapia Edizioni (attualmente ahimè esaurito). 
Dal 2012 Insegna sceneggiatura presso la Scuola Internazionale di Comics, sede di Napoli.
VideoGame è il suo secondo romanzo.

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lunedì 29 settembre 2014

Recensione "Endora - Uomini Sottomessi"

Questo libro mi aveva già incuriosita dalla sinossi, quando lo segnalai qui sul blog. Ora sono riuscita finalmente a leggerlo. Ecco cosa ne penso di questo primo romanzo di Fernanda Romani.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Endora - Uomini Sottomessi" (Vol 1 della serie)
Autore: Fernanda Romani
Serie: Endora
Genere: Fantasy romance

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LA TRAMA:



Il Regno di Endora è una società matriarcale dove gli uomini vivono in condizioni di sottomissione, penalizzati in ogni aspetto della loro vita. Quelli più attraenti vengono avviati alla prostituzione fin da ragazzi diventando così “liberi amanti”, gli unici individui di sesso maschile che hanno la possibilità di diventare ricchi.
Killiar era uno di loro; ambito e ricchissimo, si è innamorato e ha ceduto al matrimonio con una militare di carriera, Izrhad. È stata un’unione felice ma, alla morte della moglie, in guerra, ha perso tutto.
A Endora gli uomini non hanno diritti ereditari.
Naydeia, ufficiale dell’Armata, Comandante del reggimento “Giglio”, era la migliore amica di Izrhad, la moglie di Killiar, ed è innamorata di lui da prima che loro si conoscessero. Ha sempre vissuto il proprio amore come una condanna; si è allontanata dalla sua amica, incapace di vederla felice assieme all’uomo che anche lei avrebbe voluto, ma gli Dei o il destino hanno deciso di darle un’altra occasione…
Daigo è un Aldair, uno straniero che a Endora può solo fare il mercenario sessuale per le donne dell’esercito che, per evitare di rimanere incinte, usano per il proprio piacere solo uomini di etnie incompatibili con loro. Costretto a prostituirsi per motivi religiosi, Daigo è un guerriero, figlio di un capo tribù. Incontrerà Naydeia e Killiar sulla propria strada e questo potrebbe cambiare il suo destino.
Mentre questi tre personaggi intrecciano le loro vite e i loro sentimenti nel corso di una campagna militare piena di insidie contro i temibili Qanaki, nella capitale, Omira, si dipanano intrighi dove la magia ha un ruolo fondamentale. Yadosh, l’unico uomo di tutto il regno dotato di potere politico, sta cercando una pericolosa verità, nascosta nelle pieghe della Storia. È un individuo temibile ed è disposto a tutto pur di migliorare le condizioni sociali degli uomini di Endora, ma dovrà misurarsi con avversarie feroci, ben decise a impedire qualsiasi cambiamento.

Recensione:

Le tre figure attorno a cui gira tutta la trama, Killiar ma soprattutto Naydeia e Daigo sono a un bivio della loro vita. Chi ha appena perso la sua felicità, chi ne è alla ricerca, chi è convinto di averla trovata ma la vede irraggiungibile… un intreccio di sentimenti, passioni, rimorsi, dolori, tristi ricordi. A tutto questo fa da sfondo una società molto particolare in cui sono le donne a comandare e gli uomini hanno un solo compito: obbedire.
Come sempre in una società squilibrata non può esservi felicità. Una prova ne sono proprio i tre protagonisti. Tutti e tre soffrono per qualcosa che non possono avere: l’amore della persona amata. E a loro modo, ognuno dei tre, cerca una soluzione per aggirare l’ostacolo.

Il messaggio è chiaro e semplice: quando pensi che la vita abbia un disegno già tracciato e definito, basta un piccolo particolare per rimettere tutto in discussione. Bisogna saper cogliere al volo le opportunità.

Ho trovato la trama di questo romanzo molto originale. Una società in cui gli uomini sono quasi degli schiavi, senza diritti né altro è uno spunto interessante e sono curiosa di vedere come si evolverà nel secondo libro della serie.
I personaggi sono davvero ben caratterizzati. Nonostante le poche pagine si capisce subito il carattere forte e deciso di Naydeia, ma anche la sua fragilità interiore; l’orgoglio di Killiar da una parte e la sua umiltà; la fierezza e la forza di Daigo.
Devo ammetterlo, Killiar non ha suscitato le mie simpatie. Sto parlando di gusto personale non di altro, ma Daigo mi ha affascinato molto di più. Il guerriero indomabile che va contro le tradizioni e la ragione per seguire quel barlume di gioia che ha intravisto nel proprio cammino, alla ricerca di un sogno irrealizzabile. Ma questo appunto è solo gusto personale.

Lo stile dell’autrice è scorrevole, fluido nella sua semplicità. Buon vocabolario, padronanza linguistica e testo pulito… cosa si vuole di più da un libro di esordio. Sicuramente invoglia a leggerne il seguito.
Il romanzo ha una sua conclusione ma alcune cose sono lasciate volutamente aperte, così da aprire la strada al secondo volume.

Eppure io avrei approfondito meglio alcuni argomenti.
Primo fra tutti la nascita di questa cultura matriarcale, di questa totale egemonia femminile dove gli uomini non hanno nemmeno diritti ereditari, dove un vedovo perde pure il diritto a stare con i propri figli. Qualche cenno ne viene fatto, qualcosa si intuisce, ma non basta. Spero che l’autrice ci spiegherà meglio nel seguito perché sono particolari molto interessanti.
Infine, avrei dato più spazio a Yadosh che compare solo in due brevi scene, all’elemento della magia e del complotto che viene solo accennato.

In conclusione comunque, un romanzo piacevolissimo, originale, sicuramente consigliato. Vi sono delle scene di sesso ma non dettagliate e che non scadono mai nel volgare. Tanta passione e sentimento in questa opera che, personalmente, ho apprezzato.


IL MIO VOTO:


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sabato 27 settembre 2014

Giveaway 1° Anniversario Manuela Dicati Scrittrice

Eccoci qui. Inizia il Giveaway!

                                   

Dal 27 Settembre (oggi) al 7 Ottobre, per festeggiare il mio primo anniversario da Scrittrice, avrete la possibilità di vincere:
1° premio: Un buono Amazon da € 10
                      e-book "I Custodi della Notte"
                      e-book "I Custodi della Notte - Alba Oscura"
                      e-book "Un Assassino nell'Ombra"
2° premio: 10 libri di cui 2 cartacei e 8 e-book
3° premio: 7 libri in e-book

Le regole obbligatorie per partecipare:


1-Commentate questo post con la citazione da un libro che vi piace (meglio se self ma non è necessario)

2-condividere l'evento dove volete (possibilmente indicate dove avete condiviso o intendete farlo)

3-mettere like alle pagine dei vari autori (elenco in fondo al post; cliccate sul nome dell'autore e verrete indirizzati alla pagina facebook corrispondente)

4-lasciare il vostro indirizzo e-mail così da permetterci di contattarvi nel caso di vittoria.


L'estrazione avverrà il giorno 8 Ottobre attraverso Random.org e i tre vincitori saranno contattati direttamente via e-mail.

Ed ora... I titoli dei libri in palio (cliccate sul nome autore per andare alla sua pagina facebook e mettere il like)
(i libri da assegnare al 2° e 3° premio sono estratti a sorte ad eccezione del libro "Essere Melvin" il cui cartaceo verrà assegnato al 2° premio mentre la versione digitale al 3° premio.)
-"I Custodi della Notte" di Manuela Dicati (e-book)
-"I Custodi della Notte - Alba Oscura" di Manuela Dicati (e-book)
-"Un Assassino nell'Ombra" di Manuela Dicati (e-book)
-"Essere Melvin" di Vittorio De Agrò (cartaceo e e-book)
-"Rosehan e la spada di Shanas di Teresa Di Gaetano (cartaceo)
-"Lupus Occulta" di Morgan Cavendish e Lyanna Wolfe (e-book)
-"Il Cuore e la Maschera" di Daniela Jannuzzi (e-book)
-"L'Ombra del Sole" di Eva Fairwald (e-book)
-"Insieme Verso la Libertà" di Jessica Maccario (e-book)
-"Kasia - IL Codice della Strega" di Federico Negri (e-book)
-"2 Mogli, 2 Mariti e 1 Lampadario" di Antonio Scotto di Carlo (e-book versione kindle)
-"Endora - Uomini Sottomessi" di Fernanda Romani (e-book)
-"Praemonitus - L'ombra del Destino" di Giulia Rizzi (e-book)
-"VideoGame" di Dario Carraturo (e-book)
-"Fratelli dello Spazio Profondo" di Erika Corvo (e-book)
-"Blado 457 Oltre la Barriera del Tempo" di Erika Corvo (e-book)
-"Tutti i Doni del Buio" di Erika Corvo (e-book)
-"Il Tramonto della Luna - Le Origini della Notte vol. 1" di Andrea Micalone (e-book)
-"Il Tramonto della Luna - I Signori dei Primordi vol. 2" di Andrea Micalone (e-book)

Per chi volesse, questo il codice del banner dell'evento da copiare
<a href="http://ilforzieredeilibri.blogspot.com/2014/09/giveaway-1-anniversario-manuela-dicati.html"><img src=" https://lh3.googleusercontent.com/-c_ymUmVF9oo/VCWYGDpWmgI/AAAAAAAABSo/IGc_zMndkEs/w250-h135-no/banner%2Banniversario%2Bmini1.jpg"/></a>

venerdì 26 settembre 2014

Recensione: "Sorcerer for Sale"

Finalmente!!! Ho atteso con impazienza e sono stata premiata. La terza novella tratta da "Deal or Die" romanzo ancora inedito di Eva Fairwald, è in uscita a breve. E io, ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Sorcerer for Sale - Accetta il Potere"
Autore: Eva Fairwald
Genere: Urban Fantasy
Lingua: Italiano e Inglese
Pag. 82

Della stessa serie:
“Law kills” (recensione QUI
“Playing with daggers” (recensione QUI)


Link per l'acquisto:
Amazon

LA TRAMA:

Kara Schwert è una donna con ambizioni travolgenti; Jerry Goodfellow è il suo avvocato e amante vampiro; Gottfried Schwarzkleid è un giovane uomo spaventato e con una richiesta strana… verrà salvato o condannato dalla sete di potere di Kara? 


Che cosa puoi fare quando sai di essere uno stregone molto dotato ma le tue capacità sono bloccate? Fortunatamente per Gottfried, la risposta è chiara: contattare la signorina Kara Schwert, criminale sexy e senza scrupoli. Lei deve avere una soluzione… giusto? 





Recensione:


Tornano Kara e Jerry e quando si tratta di loro... lo sappiamo bene, il pepe non manca. Torna Karl, in un piccolo ma significativo cammeo, torna il duca Axel von Steinfeld in splendida forma e facciamo la conoscenza di un nuovo personaggio, Gottfried Schwarzkleid.

E’ passato un anno dalla trasformazione di Jerry e quindi dai fatti narrati in “Law Kills” e qualcosa è cambiato nel mondo di Kara: la sua sete di potere e supremazia è cresciuta… ancora.
Il motto della famiglia è Keine Angst, keine Niederlage. Nessuna paura, nessuna sconfitta e lei non ha intenzione di tradirlo. Non importa se le persone che le vogliono bene cercano di dissuaderla dal compiere pazzie e dall’autodistruggersi, lei non permette a nessuno di influenzare le sue scelte, tantomeno al suo ex ragazzo e al suo baby vampiro schiavo.

“Sorcerer for Sale” è la terza novella del ciclo, la conclusiva (per modo di dire perché ognuna può essere letta autonomamente, anche se consiglio di leggerle in fila) che pone sulla scacchiera l’ultimo personaggio del mondo di Kara: William, lo stregone.

Mentre però nelle precedenti, Jerry e Karl avevano avuto un ruolo da protagonisti, qui William è solo un escamotage per vedere quello che combina la nostra donna di ferro.
William fa solo da contorno, un ragazzino timido e spaventato che sa bene cosa vuole e cosa è disposto a pagare per averlo, ma che forse non si rende pienamente conto che cosa vorrà dire rispettare il suo contratto con l’ultima discendente della famiglia Schwert.

Rispetto a quello a cui ci ha abituato Eva Fairwald, questa novella è meno ricca di avvenimenti o colpi di scena e non ci sono combattimenti (anche se tra due personaggi maschili voleranno parecchie scintille). Il mondo di Kara è già ben delineato nella prima novella.
Tuttavia, sono rimasta stupita e deliziata dalla girandola di emozione e sentimenti che vediamo scendere in campo. E sì, se “Playing with Daggers” mi aveva colpito per l’umorismo insito nei dialoghi e nel carattere di Karl, in “Sorcere for Sale” il romance mi ha conquistata. Un romance ad alti livelli, non di quelli travolgenti e strappalacrime, ma delicati, che strisciano sotto pelle piano piano ma che non per questo sortiscono meno effetto. Amore, gelosia, scelte difficili tra dovere e piacere… a un tratto ho pure provato tenerezza per Axel, che, diciamolo, non ha mai suscitato la mia totale simpatia.

E Jerry… beh, Jerry è Jerry. Dolce, innamorato, devoto, non si può non amarlo. Riuscirà persino a tirare fuori i denti (in tutti i sensi) e farsi valere con la donna che ama, continuando a starle accanto in ogni situazione senza chiedere nulla in cambio.
Persino Kara mostrerà alcune delle sue fragilità e si lascerà andare al sentimento e, per chi la conosce un po’, questo lascia intendere tutto.

Non mancherà la magia, un demone molto famoso, un negromante e le scene hot, mai troppo esplicite, a cui l’autrice ci ha abituato.

Nel suo stile sobrio, diretto, semplice ma efficace, Eva Fairwald, a mio avviso, ha creato la migliore delle tre novelle

Riuscirà Jerry a salvare Kara dall’autodistruzione grazie al suo amore? Non so darvi una risposta ma sono fiduciosa. Aspetto il romanzo per vedere cosa accadrà godendomi nel frattempo questi piccoli scorci dell’universo di “Deal o Die”.
Inutile aggiungere che ne consiglio la lettura.

IL MIO VOTO:


Per contattare l'autrice:
https://twitter.com/EvaFairwald

https://www.facebook.com/groups/EvaFairwald/



giovedì 25 settembre 2014

Intervista a Lyanna Wolfe: l'altra faccia di "Lupus Occulta"

Come promesso, oggi ci ritroviamo a tu per tu, con l'altra auitrice di "Lupus Occulta - La Femmina Alpha" (recensione QUI). Le ho rivolto più o meno le stesse domande fatte alla sua collega e amica.
Ma prima di vedere cosa ci ha risposto la nostra Lyanna, vi presento il booktrailer del libro. 




E ora passiamo alle domande!

1-Ciao Lyanna. Partiamo dall’inizio. Come e quando hai iniziato a scrivere e soprattutto perché?
Ciao Manuela. Prima di iniziare volevo ringraziarti per questa intervista, è un'ottima occasione per farmi conoscere meglio dai lettori. Per rispondere alla tua domanda devo tornare un poco indietro. Dunque,  ho sempre avuto la propensione ad inventare storie, fin da quando ero bambina. Credo di aver ereditato questa attitudine DA mia nonna materna; ricordo che amava molto raccontare storie a noi bambine, soprattutto storie dell'orrore. Ma sto divagando, perdonami. Ho iniziato a scrivere alle elementari, quasi per sfida verso i miei compagni di classe. Non sono mai stata una studentessa modello, ma quando si trattava di scrivere temi, di qualsiasi genere, non mi batteva nessuno. Un grande aiuto alla scrittura me l'hanno dato i vari GdR testuali ai quali ho portecipato negli anni. Proprio in uno di questi ho conosciuto Morgan e, sebbene con qualche difficoltà iniziale, abbiamo capito che come “coppia di scrittrici” non eravamo affatto male.

2-La scrittura è una delle tue passioni. Perché, cosa ti piace della scrittura, cosa senti quando ti siedi davanti al tuo pc?
Mi piace l'idea di poter creare nuovi mondi dal nulla. Scrivere è una liberazione, non importa quanti problemi mi affliggano perché quando inizio a scrivere, al pc oppure sul quaderno, il mondo esce dalla mia stanza. Mi emoziono quando vedo i miei personaggi progredire mano a mano che il racconto va avanti, è come se prendessero vita e fossero loro a guidare la mia mano.

3-Abbiamo assistito al proliferare di vampiri e angeli caduti ultimamente. A te piacciono invece i lupi mannari. Perché. Cosa ti piace di questa figura?
Ad essere onesta, l'idea dei licantropi è stata di Morgan. Fino a quel momento non mi ero mai soffermata molto su queste figure, prediligevo i vampiri come ad esempio Lestat. Quando Morgan mi ha proposto di scrivere una saga sui lupi mannari mi sono dovuta mettere china sulla scrivania a studiare l'argomento. Alla fine me ne sono innamorata. Sono creature affascinanti, in bilico fra l'uomo e la bestia. Sono più umani dei vampiri e, forse per questo alla gente, non piacciono molto, perché spesso il lato “animale” del licantropo rispecchia troppo la bestia interiore che ognuno di noi ha ma che nessuno ammette di possedere. Io amo la “bestiaccia” che c'è dentro di me, mi permette di essere me stessa e di appassionarmi alle cose che faccio. Senza il mio lupo interiore non sarei me stessa.

4-Tu e Morgan Cavendish lavorate a quattro mani. Come mai questa scelta? Morgan ci ha esposto il suo punto di vista, ora vorremmo sapere il tuo. Come vivi questa esperienza in coppia?
Come ho già detto, non è la prima volta che io e Morgan scriviamo insieme. Ricordo che fui io a contattarla, stavo attraversando un periodo difficile e avevo bisogno di distrarmi, avevo bisogno di scrivere. Le chiesi se avesse voglia di scrivere qualcosa a quattro mani, per divertimento. Morgan acconsentì e, piano piano, da quella distrazione ha preso corpo il “Lupus Occulta”. Ammetto che è stato emozionante, io non ho figli ma credo che vedere il proprio lavoro nascere e crescere in quel modo possa quasi essere paragonato alla maternità.

5-Nel tuo libro è palese quante ricerche abbiate fatto. Come ti sei mossa, come hai fatto per documentarti?
Per quanto riguarda le erbe, ancora una volta, il merito va a Morgan. Lei è sempre stata appassionata di erbologia e miti antichi, è stato grazie a lei se sono riuscita a documentarmi come si deve. Mi ha indicato testi e siti web dove potevo trovare quello che mi serviva per scrivere correttamente.
Per Sophie e la sua famiglia ho fatto delle ricerche sul web e ho attinto a piene mani dai libri di storia che ho in casa. Ho cercato nomi ricorrenti, luoghi e date che ho segnato su un quaderno e che userò via via che la saga andrà avanti.

6-Parlaci ora del libro, “Lupus Occulta – La femmina Alpha”. Tutto quello che vuoi. Inoltre mi piacerebbe se ci riportassi una citazione di una scena che ti è particolarmente piaciuta del libro e di spiegarci perché hai scelto proprio quella.
Lupus Occulta” è un susseguirsi di colpi di scena e piccoli indizi lasciati qua e là. Morgan ed io abbiamo studiato molto bene la trama, niente è stato lasciato al caso, tutto è stato messo lì in funzione della “tela” che stiamo tessendo. In virtù di ciò, vorrei scoraggiare gli amanti del “salto della pagina” avvertendoli che, così facendo, rischiano di perdere delle parti di storia che potrebbero aiutarli a ricomporre il puzzle.
Per la citazione, non voglio essere scontata ma credo che metterò una scena di Gage e Sophie.

“La bocca di lui si avvicinò pericolosamente sfiorandole appena la guancia - Se allento la presa, mi toccherà correrti dietro - mormorò piano - E di notte, con due uomini armati in giro, non credo sia il caso -
Lei tornò di scatto a guardare davanti a sé - Non mi fido di te - ribadì piano senza guardarlo. Quell'improvviso contatto l’aveva un po’ scossa, lui l’aveva colta di sorpresa. Per la seconda volta, sempre in modo inaspettato, lui la voltò affinché riuscisse a guardarlo negli occhi, chiari e intensi.
- Lo so benissimo - le disse lui suadente - Attualmente, però, io sono l'unico tuo appiglio... potrei fare in modo di esserlo per sempre se solo tu lo volessi... - aggiunse poi solleticandole la pelle del viso con le labbra e la barba. Sentì distintamente i battiti di lei accelerare e il cuore pompare molto più in fretta il sangue nelle vene. Sorrise, senza che la donna potesse scorgerlo.”

L'ho scelta perché questo è il primo, vero contatto fisico che i due hanno. Scrivere le loro scene mi mette i brividi, nel senso buono del termine. Gage è in assoluto il mio personaggio preferito perché è quello, secondo me, maggiormente dettagliato.
Non posso non parlare della mia “bambina”, Sophie. Morgan insiste col dirmi che io sono lei, ma si sbaglia. Lei è, in un certo senso, quello che non sono e che non posso essere. Credo sia anche questo il bello della scrittura, la possibilità di far vivere a qualcunaltro ciò che vorremmo vivere noi. Tornando al personaggio, Sophie è più complessa di quanto non sembri, si vedrà meglio nel prossimo capitolo della saga. Non ha avuto un'infanzia semplice e da adulta scopre che la sua famiglia non è quella che sembra. Poi ci sono Gage e Lyle che non le semplificano certo l'esistenza. Il primo è l'essenza del maschio dominante che, delle volte, finge di assecondarti per poi portarti dove vuole lui, il secondo è il sogno di ogni ragazza. Ed è proprio per questo che Sophie è più attratta da Gage, lei deve sempre andare contro corrente. Non posso dire come si concluderà questo triangolo amoroso, ma posso promettere ai lettori che Sophie si evolverà e tirerà fuori i denti con tutto il branco, e non solo.

7-C’è stato un momento durante la stesura in cui hai riscontrato qualche difficoltà particolare?
Sì. All'incirca l'anno scorso. Ho avuto qualche problema a casa e, purtroppo, questo ha inciso sulla mia capacità di concentrazione sulla scrittura. Per fortuna Morgan mi è stata accanto e mi ha aiutata ad uscire da quel brutto periodo.

8-“Lupus Occulta” è una saga. Già la tua collega ci ha svelato qualche particolare sul secondo volume che attendiamo con impazienza ma non solo. Da quanto ci ha detto Morgan, la trama è già fissata fino alla fine, addirittura prevedendo una next generation. Allora svelaci anche tu qualcosa sul futuro senza rovinarci le sorprese, come sempre.
Sì, la trama è già fissata fino alla fine e stenderla in modo omogeneo non è stato semplice, appassionante, ma non semplice.
Per le anticipazioni, mi concentro su Sophie. La ragazza si troverà, ad un certo punto, costretta a fare delle scelte molto difficili e dolorose, causate dagli eventi che la circondano. Inoltre, pur restando in bilico fra i due uomini, ci sarà un imprevisto e maggiore avvicinamento a Lyle. Tuttavia, in questo secondo volume, il futuro di Sophie non sarà tutto rose e fiori, dovrà affrontare delle prove che cambieranno la sua vita, irrimediabilmente. In particolare, alcune decisioni prese nell'arco della narrazione si ripercuoteranno su di lei e non avranno sempre l'effetto sperato.

9-Il personaggio di Sophie è una tua creazione. Da dove è nata l’ispirazione per questa ragazza forte e determinata? C’è un po’ di Lyanna Wolfe in lei?
Bella domanda. Come ho già detto sopra, Morgan ritiene che io sia Sophie, ma non ne sono certa. Mi spiego. Sophie Bartok è cresciuta in fretta, non si è guadagnata l'indipendenza lottando bensì si è trovata sola appena maggiorenne, con una casa da mantenere. A differenza di Maya, Sophie ha fatto tutte le esperienze che una ragazza di vent'anni dovrebbe fare. Ecco cosa mi differenzia da lei, la maggior parte delle sue esperienze, io, ancora non le ho fatte.
L'ispirazione per questo personaggio non so bene dove l'abbia presa, credo sia un'evoluzione dei miei precedenti personaggi, ovvero quelli che usavo nei GdR. Le prime ragazze che muovevo erano tutte timide, strane, più complessate, svampite e stupide. Mano a mano che sono cresciuta, ho fatto evolvere le mie “eroine” fino ad arrivare a Sophie che, comunque, non sarà certo l'ultima delle mie “creature” delle quali si leggerà nel romanzo.

10-Morgan Cavendish prima di lavorare con te, ha pubblicato un altro libro. Da quanto mi risulta per te invece la saga del Lupus Occulta è il primo lavoro. Quello però che voglio sapere è: hai un progetto in cantiere o anche soltanto in mente, che pensi di portare avanti autonomamente, come unica autrice? Oppure continuerai sulla strada a quattro mani?
Per adesso continuerò la strada a quattro mani, anche perché io e Morgan abbiamo tanti altri progetti in mente. Magari, in un futuro, riprenderò in mano la vecchia storia di fantasmi che non ho mai finito. Certo, è un racconto che ha qualche anno, ma non voglio mettere limiti alle possibilità.
Ti ringrazio molto per il tuo tempo e la tua disponibilità.
Grazie a te per questa occasione.

martedì 23 settembre 2014

Occhio al Libro: "I Signori dei Primordi"

Secondo capitolo per la saga fantasy di Andrea Micalone. Che cosa succederà ai nostri protagonisti? Che altre scoperte ci attendono in questa nuova avventura?
Sinceramente sono molto curiosa di leggerlo e vedere se l'autore riuscirà ancora a sorprendermi come nel finale del primo libro.

Ricordo che il primo volume "Le Origini della Notte" (recensione QUI) è scaricabile gratuitamente a questo indirizzo: http://goo.gl/cHsVE8

SCHEDA LIBRO:

Titolo: I Signori dei Primordi (2° volume della serie)
Serie: Il Tramonto Della Luna
Genere: Fantasy

Prezzo: 3,99 euro
ISBN: 9786050308174

Link per l'acquisto:
AmazoniTunesGoogle PlayKoboLaFeltrinelliIBSinMondadoriRizzoliCubolibri

Sito Web
http://andreamicalone.jimdo.com/


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LA TRAMA:
Dopo i drammatici avvenimenti accaduti durante l'Assemblea degli Alti Patti, il Norrendal deve adesso affrontare i temibili eserciti comandati dalla misteriosa "Mente".
Enestar ed Ellendar dovranno perciò recarsi alla Gatierf Edria, la Fortezza delle Terre Oscure, per difendere quell'ultimo baluardo che separa la civiltà dal suo annientamento. Nel frattempo Airalos affronterà le remote terre orientali, dove pare che regnino ancora i "Signori dei Primordi".