giovedì 28 agosto 2014

Recensione: "Attacco agli Illuminati"

Un thriller un po' particolare par un'autrice italiana: Monica Bauletti.
Una piacevole sorpresa, che si è rivelata molto diversa da quello che mi aspettavo. Vi presento il romanzo.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Attacco agli Illuminati"
Autore: Monica Bauletti
Genere: Narrativa, gialli, thriller
Editore:ç Libromania
Formato: e-book (e-pub e mobi)
Pag: 242

Link per l'acquisto:

Amazon, Kobobooks , Libromania e molti altri stores on line


LA TRAMA:


Forte, fredda, impassibile. Abbandonata dai genitori quando aveva solo cinque anni, Maggy ha imparato a contare solo su sé stessa, a trattenere le emozioni e non lasciar trapelare niente del suo mondo interiore. Nulla sembra scalfirla, neanche l’incontro con Oscar, entrato nella sua vita in maniera imprevista, che la trascinerà dritta al centro di un intrigo internazionale sconvolgente. Quale mistero lega la protagonista alle famiglie più potenti del pianeta, riunite nella segretissima congregazione degli Illuminati tra le possenti mura dello Château de Codignat, e ai gruppi clandestini che stanno tramando per fermare i loro deliranti piani di dominio del mondo


Recensione:

Margherita, soprannominata Maggy, è decisamente una protagonista sui generis. Con problemi relazionali e personali legati alla sua infanzia, chiusa nel suo mondo da cui esclude tutti all’infuori dell’amata nonna che l’ha cresciuta dall’età di cinque anni, si incontra/scontra con Oscar, un ragazzo che è molto più di quel che sembra e che viene vorticosamente catapultato nello strano mondo della ragazza. Maggy si ritroverà, non volendo, ad essere al centro di un intricato e pericoloso complotto che la porterà a fare i conti col proprio passato e con i suoi demoni interiori.

Come già detto, Maggy non è la solita protagonista che si trova nei libri. O la si ama o la si odia. Io l’ho amata. Una ragazza fredda, impassibile, forte, che va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno ma che in realtà racchiude dentro di sé un mondo fragile e oscuro. Il passato l’ha segnata profondamente, un passato di cui lei non ricorda nulla se non che la madre l’ha abbandonata quando aveva cinque anni.
E’ molto bello il percorso di crescita, di scoperta, di purificazione e di guarigione di questa giovane donna che quotidianamente nasconde sotto la normalità i suoi fantasmi e le sue paure.
Così come mi è piaciuta molto l’analisi che l’autrice fa di lei.

Non pensavo ma, l’esame psicologico dei personaggi, soprattutto della protagonista, ha un ruolo molto importante nella storia, quasi fino a soppiantare la parte più d’azione.
Monica Bauletti tratta abbondantemente e minuziosamente questo aspetto. In alcuni passaggi forse fin troppo.
Veniamo così a capire fino in fondo perché i protagonisti si comportano in quel modo, cosa pensano e come vivono.
La storia infatti alterna i punti di vista di Maggy, Oscar e Romina, altra donna centrale nella vicenda.
Anche Oscar non è il solito personaggio maschile. Non è l’eroe forte, determinato e sicuro di sé che ci si aspetterebbe. O meglio, lo è ma non con Maggy. Scopriamo invece, le sue insicurezze, la sua confusione, la sua debolezza. Eppure, piano piano si riscatta. Anche lui compie il suo percorso e alla fine si rivela proprio un bel personaggio, affascinante e molto dolce.
Infine Romina. Non posso svelare il ruolo di questa donna, eppure, poco a poco, a piccole dosi, ci verrà svelato il suo passato e i sentimenti che custodisce nel cuore.
Anche lei, come Maggy, mi è subito piaciuta. Con alle spalle delle scelte sbagliate e comportamenti difficilmente condivisibili, è una donna forte, coraggiosa, determinata, ma anche fragile e insicura.
Questi tre vedranno la propria storia personale intrecciarsi con quella professionale man mano che assistiamo al dipanarsi della trama.

Una trama di azione, intrighi, complotti, potere e denaro; un thriller che catapulta il lettore in loschi affari di conquista e dominio, impregnati di malvagità e crudeltà.
Un’atmosfera quindi inquietante dove ci si trova davanti alla domanda che molto spesso ci si pone: è giusto arrogarsi il diritto di decidere per gli altri in nome di un benessere collettivo? Sempre che questi alcuni che decidono, mirino davvero al benessere e non solamente al proprio tornaconto personale e all’egemonia sui più deboli. E da qui, l’interessante riflessione sul significato del denaro e del potere, sulle loro insidie e i pericoli che si corrono inseguendoli ad ogni costo.

Château de Codignat, Francia
Un altro aspetto che mi è piaciuto del libro è il mistero che ammanta dall’inizio alla fine alcuni dei personaggi secondari. Fermo restando che sono tutti ben caratterizzati e analizzati, di alcuni di questi non viene mai svelato il nome né fatta alcuna descrizione fisica seppur siano centrali nella storia e compaiano più volte. Questo espediente non ha fatto altro che aumentare l’ambiguità e la segretezza che ammanta tutto il romanzo.

Ho trovato solo due pecche nel libro. Il finale rimane un po’ incompiuto, nel senso che mi sarebbe piaciuto vedere uno scorcio della vita di Maggy a distanza di qualche mese dagli avvenimenti.
Infine i dialoghi. Alcuni, soprattutto nella parte iniziale, sono inverosimili. Troppo tesi a spiegare gli antefatti e a presentare la situazione al lettore tanto da risultare poco naturali.

Queste mie due riserve, non vanno comunque a togliere valore a un buon libro. Monica Bauletti scrive bene, senza tanti giri di parole e mostrando di saper usare l’italiano. Il suo stile è ancora da perfezionare, molto narrato, ma stiamo anche parlando del suo primo libro. Sono sicura che con l’esperienza questo piccolo difetto verrà corretto e i suoi romanzi ne guadagneranno molto, perché le potenzialità ci sono tutte, sia in capacità di scrittura che in creatività.

In conclusione, non posso che consigliare questo libro un po’ particolare in cui azione, politica, sete di potere, scoperta di se stessi, guarigione, riscatto, amore ed eros si intrecciano per creare una lettura decisamente interessante.

IL MIO VOTO:



lunedì 25 agosto 2014

Recensione "Luna per Aria"

Ultimi scorci di vacanze, almeno per molti, ed eccomi qui a parlarvi di un altro libro tutto italiano. Questa volta si tratta di una giovane scrittrice, Virginia Scarfili, al suo primo romanzo.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Luna per Aria"
Autore: Virginia Scarfili
Genere: Fantasy
Editore: Libromania
Formato: e-book
Pag: 290

Link per l'acquisto:
Libromania, Amazon, Kobobooks e molti altri stores on line 

Per saperne di più:
https://www.facebook.com/LunaPerAria?fref=ts

http://lunaperaria.blogspot.it/

LA TRAMA:


Durante un pomeriggio d’estate, Luna e la sua inseparabile amica Aria, all’età di diciotto anni, leggono il diario proibito di Magnolia Fiamma. Quello strano libro, da sempre gelosamente custodito in una teca di vetro nella meravigliosa villa di Aria, racconta la storia dell’arcana dinastia dei Firvis Glicini. Sin dall’incipit, un terrificante velo di mistero traspare dietro quelle pagine stropicciate, pagine che presto rivelano la vera identità di Magnolia. Così le due ragazze, giovani abitanti di un’isola immaginaria, scoprono di far parte di una famiglia di streghe che, di generazione in generazione, custodisce un segreto destinato a cambiare per sempre le loro vite. Luna e Aria saranno le inconsapevoli prescelte da cui dipenderà la salvezza dell’oscuro mondo di mezzo, una terra fantastica, parallela alla nostra, a loro completamente sconosciuta…


“…Non appena Aria aveva aperto il libro, quella donna così affascinante e così somigliante a lei, s’era animata di colpo e non fu più un’estranea. Ad Aria era parso di sentirsi trasportare indietro nel tempo, come se stesse vivendo nella Lunaria del Novecento, con Magnolia Fiamma, la donna che diede inizio alla nuova era della dinastia dei Firvis Glicini.
Procedendo nella lettura del libro di velluto, apprendemmo che la bisnonna di Aria era stata un’erborista. 
E una strega.”


Recensione:

Luna e Aria sono due coetanee, amiche inseparabili che vivono da sempre in una piccola isola. La loro vita scorre normalmente. Luna vive con le due zie, un po’ strane ed eccentriche, ma molto buone ed affettuose. Aria, vive con i genitori e i nonni, discendenti da una famiglia agiata, i Firvis Glicini. Ma un giorno, quasi per caso, scoprono qualcosa che non avrebbero mai creduto possibile: un libro. Si tratta del diario di Magnolia Fiamma, bisnonna di Aria. Inconfessabili segreti di famiglia legano le due ragazze, misteri arcani e magici permeano la loro isola, la magia entra nelle loro vite e loro si ritroveranno ad avere un ruolo fondamentale per la salvezza del loro mondo e della realtà parallela chiamata il mondo di mezzo.

Davvero un buon esordio e un bell’inizio di saga, per questa giovane autrice italiana che ha saputo creare un universo intricato e affascinante di magia e mistero, di paura e inquietudine.

Con uno stile semplice e poco ricercato, ma diretto e fluido, scorrevole, riesce a catturare l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina. La sensazione è quella di volere sapere sempre di più di queste due giovani ragazze appena affacciatesi all’età adulta che avranno a che fare con poteri, compiti e aspettative più grandi di loro.

Nonostante la prima parte sia più un lungo racconto di ciò che avvenne nel passato, la narrazione non annoia mai. Forse perché le cose da scoprire sono veramente tante. Non solo le storie personali dei vari personaggi, le verità che ci vengono svelate sulle rispettive due famiglie, ma tutta la “realtà” del mondo di mezzo, le virtù delle streghe legate ai fiori, le erbe e le loro capacità curative, insomma un mondo immaginario intrigante e intricato.

La trama quindi è molto ricca e articolata, tanto da richiedere una certa attenzione e concentrazione.
Questo forse, in alcuni momenti, rappresenta un piccolo difetto. Le informazioni sono così tante e le spiegazioni a volte un po’ macchinose, che in alcuni tratti la lettura ne risulta rallentata. Inizialmente poi, l’intricato albero genealogico di Luna e Aria mi ha confuso le idee più di una volta, soprattutto quando ancora dovevo familiarizzare con i nomi.

I personaggi invece sono perfetti. Tutti ben delineati e caratterizzati, con un loro passato, la loro storia, i loro sentimenti, le paure, i dubbi. Tramite alcuni flash back e il racconto iniziale, possiamo scoprire i punti di vista di alcuni di loro. Poi il racconto si focalizza su Luna, ma senza tralasciare gli altri protagonisti: Magnolia, Verbena, le due zie, Dalia e Elena, i vari discendenti della dinastia dei Firvis Glicini e poi Luca e Assenzio.
Inutile dire che quest’ultimo, dopo Luna e Aria, è il mio preferito. Ma non posso svelarne il motivo o rovinerei una bel colpo di scena.
Mi è piaciuto molto il rapporto tra Luna ed Aria che ricorda molto quello tra le due sorelle nel film "Amori e Incantesimi", film peraltro citato a tal proposito nel libro stesso .
Le due ragazze, messe di fronte a cambiamenti e stravolgimenti, a scoperte sconvolgenti e un futuro che richiede coraggio e determinazione, non si tirano indietro. Un bell’esempio di amicizia, talmente forte, pura e sincera, che non viene scalfita da niente ma che al contrario esce rafforzata dalle difficili prove che si trovano davanti.

Un fantasy quindi che riserva delle belle sorprese, che non lesina in colpi ad effetto e che contiene una bella riflessione sulla crescita individuale.
Nell’eterna lotta tra bene e male, infatti, le nostre due protagoniste, e non solo loro, si ritroveranno a dover scegliere tra dovere e volere fino ad arrivare a sacrificare se stesse per sciogliere un’antica maledizione e salvare tutto ciò che le circonda.
In fondo è quello che ognuno di noi viene chiamato a fare nel corso della propria vita, quello che contraddistingue il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta: prendere coscienza di sé e del proprio posto nel mondo, assumersi le responsabilità e non chiudere gli occhi di fronte ai propri doveri.

In conclusione un bel romanzo, che fonde magia, mistero, amore, dolore, vita e morte. Lo consiglio vivamente agli amanti del genere e attendo il seguito.

IL MIO VOTO:


Piccola Curiosità...
Il nome di uno dei personaggi del libro è l'anagramma del nome dell'autrice. Scoprite di chi si tratta.

                             



giovedì 21 agosto 2014

Occhio al Libro: "Icarus"

Tra racconti e poesia, una nuova segnalazione di un altro autore italiano: Alessandro Cipollini.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Icarus"
Autore: Alessandro Cipollini
Genere: racconti, poesie
Editore: La lettera Scarlatta
Formato: cartaceo
Pag: 48

Link per l'acquisto:
Amazon, Ibs, Deastore, www.libreriauniversitaria.it

Per informazioni o altro, potete contattare l'autore a:
cipollini975@gmail.com

IL LIBRO:


"Icarus" è un piccolo viaggio fra narrativa e versi, alla scoperta di un modo leggero e profondo di vivere il reale.
Tre racconti brevi, ironici e spiazzanti, inducono il lettore a concepire aspettative poi smentite da un finale sorprendente e anche amaro, in un raffinato ma godibilissimo registro linguistico.
Sembra quasi che l'autore inviti a toccare con mano quanto spesso le nostre categorie interpretative ci portino a costruire sovrastrutture, che la realtà si incarica successivamente di smentire per mostrarsi esattamente com'è al di là degli indizi fuorvianti in cui ci siamo imbattuti nel percorso.
Gli intermezzi poetici, stilisticamente molto densi, regalano al lettore momenti di ri-creazione linguistica e musicale senza rinunciare a uno spessore comunicativo di tutto rispetto. Sospeso fra piacevole levità e rilevanza concettuale, Icarus è un piccolo, grande libro che attraverso aspetti minuti parla dell'universo e, dunque, dell'uomo. 

Alcuni commenti/recensioni

Maria Guidi su librierecensioni.com

Legione su annessieconnessi.net

Alcune Notizie su Alessandro Cipollini

Alessandro Cipollini (Tortona, 1975), laureato in Lettere classiche a Pavia, vive e lavora ad Alessandria.
Di formazione tecnico-umanistica, ha conseguito una menzione onorevole al Certamen Ciceronianum Arpinas ed è stato nominato Alfiere del Lavoro nel 1994.
Ha lavorato presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Pavia e il Centro Manoscritti fondato da Maria Corti.
Iscritto all'Associazione Passi di Vita di Casale Monferrato, ha ideato il concorso nazionale di poesia Il valore di un passo e scritto testi di spettacoli ed eventi.
Attualmente si dedica alla consulenza aziendale e al coaching.


lunedì 18 agosto 2014

Anteprima: "Il Riflesso di un Assassino"

Torna con un nuovo giallo il bravissimo Maurizio Foddai, già autore di "Un testimone pericoloso" (recensione QUI). Il suo nuovo romanzo, classificatosi tra i dieci finalisti del torneo letterario "Io Scrittore 2013", uscirà in e-book il 21 Agosto. Passiamo quindi alla presentazione.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Il Riflesso di un Assassino"
Autore: Maurizio Foddai
Genere: Giallo, thriller
Editore: IoScrittore
Pubblicazione: 21 agosto 2014

Link per l'acquisto:
Amazon, Kobobooks

Sito web
Pagina Facebook
Twitter
https://twitter.com/Maurizio_Foddai


LA TRAMA:

Sono giorni che Luca Grotti vede dentro lo specchio qualcuno che non è lui. Qualcuno che non ha i suoi lineamenti, i suoi occhi, qualcuno che non ha neppure i suoi stessi movimenti.
Forse è soltanto stress, si ripete, cercando di convincersi. Del resto per lui non è certo un buon periodo: il divorzio dalla moglie che non ha saputo capire e che sente di amare ancora l’ha lasciato smarrito e confuso, e ora ci si mette anche il lavoro.
Coinvolto suo malgrado in una lotta di potere, Grotti è stato invitato a rassegnare le dimissioni, in cambio di una misera buonuscita.
Troppo. Troppo, per Luca, che ha sempre improntato la propria esistenza al rigore e all’onestà, che ha cercato di essere una persona normale in un mondo di anormale crudeltà.
Ma poi, di colpo, qualcosa sembra cambiare… Perché mentre Luca sprofonda sempre più nel pantano di angoscia che è diventata la sua vita, qualcuno sembra vendicare i torti da lui subiti, in una sorta di nemesi allucinata.
In una Torino sempre più scura e notturna, la morte si aggira travestita da vendetta, o forse da giustizia, facendo visita, implacabile, a tutti quelli che hanno sbarrato la strada di Luca. Un suo alter ego, un vendicatore personale, un fantasma violento e spietato...Una forza inarrestabile, perfino per lo stesso Luca, che rischia di rimanere intrappolato in una ragnatela di delitti di cui non sa darsi spiegazione... Ma da cui deve liberarsi, prima che qualcuno lo raggiunga e... lo guardi dall’altro lato dello specchio.

Qualche notizia su Maurizio Foddai
Maurizio Foddai è un architetto torinese che oggi si occupa in prevalenza di urbanistica, ma al quale piacciono le storie da raccontare. A cavallo fra gli anni '80 e '90, prima di dedicarsi a tempo pieno alla professione di architetto, è stato attore di teatro interpretando, tra gli altri, autori come Agatha Christie, Durrenmatt, Ionesco e Garcia Lorca.
Negli anni successivi, abbandonato il palcoscenico, ha mantenuto comunque un forte legame con il teatro, scrivendo con lo pseudonimo di Mike Webb la commedia poliziesca Brividi sotto il sole, un giallo interattivo con l'intervento diretto del pubblico, rappresentata nel 2001 ad Arona e a Torino nell’ambito della rassegna «Delitti a Teatro». Ha pubblicato con Libro/mania il romanzo Un Testimone Pericoloso. Con il romanzo Il Riflesso di un Assassino, è risultato fra i dieci finalisti del torneo letterario «IoScrittore 2013», organizzato dal gruppo editoriale Mauri Spagnol. Ha scritto inoltre il romanzo Il Varco Invisibile (titolo provvisorio) di prossima pubblicazione.

Ho già letto, apprezzandolo particolarmente, "Un Testimone Pericoloso". Non vedo quindi l'ora di leggere quest'altra opera di Foddai e condividere con voi la mia opinione.

giovedì 14 agosto 2014

Recensione:"Le Origini della Notte"

In mezzo al proliferare di urban fantasy, paranormal romance e affini, ecco qui un fantasy nella veste più classica del genere, ma che ne sovvertirà le regole.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: Le Origini Della Notte (1° vol. della saga)
Autore: Andrea Micalone
Serie: Il Tramonto Della Luna
Editore: Autopubblicazione
Genere: Epic Fantasy
Prezzo: GRATIS
ISBN: 9781291909494

Link diretto download: http://goo.gl/cHsVE8



LA TRAMA:

Cosa sono le strane creature avvistate tra i ghiacci dai cacciatori di pinguini? Dove sono finiti i seimila abitanti della cittadina di Bardumillar, ridente borgo ai piedi delle montagne? E soprattutto, chi è il ragazzo delle risaie dotato di incredibili poteri che la gente chiama il "Salvatore"? Da queste domande prende avvio il primo appassionante capitolo della saga che sta ridefinendo il fantasy classico. Tra battaglie campali e intrighi di potere, il "Tramonto della Luna" ha avuto inizio.

Recensione:

Levar è un giovane sedicenne, con una vita semplice in un villaggio nelle risaie di Lymron, una ragazza di cui è innamorato e delle idee molto chiare su quello che vuole dalla vita. Ma ha una particolarità, che lo rende diverso dagli altri: i suoi poteri vanno oltre le capacità comuni di tutte le altre persone.
Mentre molto lontano dal suo villaggio stanno avvenendo fatti terribili e inspiegabili che preannunciano qualcosa di spaventoso e mai accaduto prima, inaspettatamente nella sua vita compare Ellendar, un arcimago che gli svelerà alcune verità sul suo conto; verità che porteranno il ragazzo a dire addio a tutto il suo mondo e a prendersi sulle spalle la responsabilità di essere considerato il Prescelto.

Non è facile parlare di questo libro senza svelare qualcosa di troppo.

Il mondo fantasy creato da Andrea Micalone è veramente affascinante. Ci sono creature come nani, elfi, draghi, troll e persino tra gli uomini ci sono maghi, guaritori e guerrieri.
Già dalle pagine iniziali  in cui possiamo scorrere la mappa del mondo immaginario in cui si muovono i nostri personaggi, se ne comprende la complessità e bellezza, nel più tipico stile fantasy.
Nomi quali: Oceano senza fine, Paludi di Lymron, Città dei due Fiumi, Bosco Dorato, Grande Ghiacciaio Marino… Evocano immagini suggestive e intriganti.
Complimenti all’autore per la fantasia e la creatività. Ha descritto luoghi immaginari, creature inventate, usanze, costumi, leggi, patti tra popoli, la storia della nascita delle razze senzienti, i draghi, la magia e i suoi sei poteri (4 elementali e 2 divini)… insomma il romanzo ha alla base una mitologia di tutto rispetto.
E' vero, inizialmente ho avuto qualche déjà vu con “Il Signore degli Anelli”, ritrovando un po’ nei personaggi di Levar e Ellendar, il giovane Frodo e il paziente e affabile Gandalf. Questo, però, solamente all’inizio e in minima parte, più come vaga sensazione che come reali somiglianze tra i personaggi. Ben presto, comunque, una volta che ho approfondito la loro conoscenza, la sensazione è scomparsa.

L’incipit del romanzo infatti non conquista immediatamente, leggermente lento e che ricalca gli stereotipi del genere, ma le cose cambiano molto velocemente. L’autore mi aveva annunciato colpi di scena che avrebbero sovvertito le certezze del lettore e ha mantenuto la promessa. Ma su quali e di che genere siano questi colpi di scena, ho la bocca cucita. Non voglio rovinare la sorpresa.
Posso però dire che il finale è strabiliante, inaspettato e ti lascia incredulo a bocca aperta e col fiato sospeso in vista del secondo capitolo della saga.

I personaggi di questo inizio saga sono affascinanti, intriganti, tutti ben caratterizzati, con una loro personalità specifica: troviamo Levar, il Prescelto, Ellendar, il suo maestro, Airalos primo generale del regno degli uomini e il suo secondo Enestar. E poi ancora il guaritore Aknaren, la figlia Valchiria (anche se in una breve ma toccante comparsa) e molti altri appartenenti alle tre razze dei nani, agli elfi o agli stessi uomini.
Inutile dire che il mio preferito è Airalos e, a mio parere, è lui il vero protagonista della storia. E’ intelligente, capace, coraggioso e il polo d’attrazione del lettore.
E che dire dei mostri che infestano la storia nonché del vero cattivo, che si nasconde dietro a tutto? Inquietanti, malvagi, paurosi e soprattutto, ancora sconosciuti, gli uni e l’altro. Perché questo è solo l’inizio e il secondo volume si preannuncia molto interessante. Chissà quali altre sorprese ci sono riservate.

“Le Origini della Notte” è un libro che si fa leggere benissimo, dalla prima all’ultima pagina. Lo stile è semplice, diretto, tanto da rendere il romanzo adatto anche ad adolescenti. Ci sono alcune scene di battaglia leggermente più marcate, ma niente di spaventoso e niente in confronto a quelle che i ragazzi oggi vedono nei film o nei videogiochi.
L’autore può ancora migliorare molto, perché in alcuni punti ci sono pochi dialoghi, lo stile è troppo narrativo quando si sarebbe potuto “mostrare” più che raccontare, ma le potenzialità ci sono tutte.

In conclusione, un romanzo ben scritto, che scorre via velocemente, con una trama molto piacevole e accattivante, nello stile più classico dei libri fantasy. Lo consiglio sicuramente.

IL MIO VOTO:



martedì 12 agosto 2014

Segnalazione:"Il dio Sordo - Mia Immortale Amata"

Ho da poco scoperto questo autore italiano di cui vi ho già parlato qualche volta e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Mi riferisco ad Antonio Scotto Di Carlo. Potrei sembrare monotona, ma dopo aver letto "2 Mogli, 2 Mariti e 1 Lampadario" (recensione QUI) e avergli fatto un'intervista (QUI), non potevo non voler leggere la sua opera prima, acclamata dai suoi lettori, come un romanzo geniale, sorprendente e stupendo. Non ho in realtà avuto ancora modo di iniziare il libro, ma nel frattempo, ve lo segnalo.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Il dio sordo. Mia immortale amata"
Autore: Antonio Scotto di Carlo
Genere: Biografia romanzata, Romanzo Storico
Data di uscita:2012
Pagine: 504
ISBN: 9788866185963
Editore: Youcanprint
Formato: e-book e cartaceo

Link per l'acquisto:
YoucanprintAmazon,  Kobobooks, e molti altri stores on line

Attenzione! Il Romanzo ha anche un seguito: "Il Dio Sordo - IX"
e una edizione che contiene dieci estratti del romanzo: "Il Dio Sordo: 10 estratti"


LA TRAMA:
Il dio sordo – Mia immortale amata. La Musica è il destriero cavalcato dall'Anima per viaggiare nel Tempo. L'anima di un giovane del XXI secolo viene risucchiata indietro nel Tempo dall'irresistibile potere della Musica, finendo nel corpo di un coetaneo della Vienna del 1808. Qui il protagonista assiste al leggendario concerto in cui Beethoven presenta la sua Quinta, entrando poi nelle sue grazie fino a diventare il suo servitore. Attraverso di lui, sullo sfondo storico fine epoca-napoleonica/Restaurazione, viviamo le vicende di Beethoven: l'amore segreto, una donna che ha rapito il suo cuore ma che è ella stessa prigioniera di convenzioni e legami familiari; la passione per la Musica, dall’ispirazione che egli trova nella sua cara Natura, allo scrittoio dove forgia melodie e orchestrazioni, ai teatri dove a volte viene acclamato e altre deve fronteggiare la perplessità di un pubblico disorientato da una musica troppo precorritrice; l'inesorabile decorso della malattia, con improvvise speranze di guarigione e puntuali delusioni, fino alla struggente rassegnazione; i travagliati rapporti con la famiglia, tra gli attriti coi fratelli, l’odio “immotivato” per la cognata e l’amore incondizionato per il nipote, passando attraverso faide private e legali; e infine le sue paure di uomo, l’impotenza di fronte al Destino, la voglia di combatterlo e la speranza di vincerlo.
Booktrailer...
                           
Presentazione Romanzo a Radio Classica
                           
Dopo questa bellissima presentazione in radio, sono ancora più curiosa di leggere il romanzo.

Ma non è finita qui. L'autore, ci ha concesso un bel regalo.

Podcast Gratuiti Audiolibro:
http://www.spreaker.com/show/il_dio_sordo_romanzo

domenica 10 agosto 2014

Recensione: "La Congiura dello Speziale"

Ed eccomi qui a raccontarvi questo thriller a sfondo storico scritto dallo scrittore italiano Mauro Santomauro e ambientato nell'affascinante Venezia.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "La Congiura dello Speziale"
Autore: Mauro Santomauro
Casa Editrice: Libromania
Genere: Thriller a sfondo storico
Formato: e-book

Link per l'acquisto:

e molti altri stores on line

http://www.libromania.net/it/la-congiura-dello-speziale-mauro-santomauro

Per informazioni e notizie, per scoprire curiosità, foto e rari documenti, potete visitare: 
www.facebook.com/lacongiuradellospeziale

LA TRAMA:

Fedora Milano non sa darsi una spiegazione: il direttore della sua testata l’ ha fatta rientrare dalle ferie per andare a intervistare il direttore di un’ antica farmacia veneziana, fondata cinquecento anni prima. Niccolò Bellavitiis è un uomo tanto colto ed enigmatico quanto affascinante e il suo racconto sull’ arte della cura è ipnotico, ma perché tanta fretta? Improvvisamente l’ attenzione della donna è calamitata da un misterioso contenitore in peltro. Quello strano recipiente, spiega Bellavitiis, serviva per trasportare la Theriaca, un composto chimico di origini antichissime la cui formula nasconde delle proprietà molto potenti in grado di cambiare le sorti dell’ intera umanità, un fluido foriero di una sapienza ambita e pericolosa che trascinerà Fedora in uno spaventoso tunnel senza fine….


Fedora è una donna bella e affascinante. Giornalista della Rai nella capitale, torna per lavoro nella sua Venezia, da dove anni prima era stata costretta ad andarsene per una storia sentimentale finita male, che l’aveva portata a compiere un gesto estremo. Ora tra le vie, le piazze e il fascino dell'antica città, dove mille ricordi, belli e brutti, le si affacciano alla mente, ritrova vecchi amici, persone care e un misterioso farmacista dagli incredibili occhi azzurri (ma definirli tali significa sminuirne la particolarità). Fedora verrà catturata dalle parole e dagli innumerevoli racconti di quest’uomo, dalle vicende storiche e dalle conoscenze che il giovane condivide con lei. Ma un pericolo e un mistero sta per entrare nella sua vita e un segreto che mai e poi mai dovrebbe cadere in mani malvagie, rischia di essere svelato.

Non mi è semplice fare la recensione di questo romanzo, perché ho trovato cose che mi sono piaciute molto, altre meno.
Inizio con il dire che Mauro Santomauro scrive molto bene, con una buona padronanza della lingua, sa giocare con le parole e costruire delle bellissime espressioni. Lo stile è ricercato e aulico e anche se io non lo apprezzo particolarmente, sono consapevole che è questione di gusti e che quindi molti lo troveranno affascinante.
Tuttavia credo che in alcuni punti, sia poco scorrevole e rallenti un po’ la lettura della storia. Non amo molto i giri di parole per esprimere un semplice concetto, mi piace molto di più quando si va dritti al punto.
Lo stesso linguaggio l’ho trovato a volte obsoleto, soprattutto nell’unica scena piccante di tutto il libro, tanto che mi ha fatto un po’ sorridere perché poco realistico. Ma anche qui, mi preme sottolineare, si tratta di un mio parere.

Il Ponte di Rialto a Venezia
Parliamo quindi della storia. La trama mi aveva subito conquistata per la particolarità e per l’alone di mistero che lasciava intravedere. Ed è qui che ho riscontrato una piccola delusione. La prima parte del romanzo si perde in tre flash back per presentarci la nostra protagonista, Fedora, e la sua famiglia, la storia che ha alle spalle e l’amicizia con una donna esuberante e stravagante.
Dopo questa parte, che prende circa un quinto del libro, la storia si movimenta leggermente con l’ingresso sul palcoscenico, del farmacista Niccolò Bellavitiis. Peccato che nuovamente la narrazione si perda in una lunghissima parte in cui assistiamo per lo più a monologhi e disquisizioni di scienza, biologia, etica, morale… non è che questa parte sia noiosa e poco interessante. Anzi, personalmente mi è piaciuto molto venire a conoscenza di alcune nozioni storiche e scientifiche, prendere spunto dalle riflessioni dei personaggi per riflettere a mia volta su determinate questioni morali.
Tuttavia, a mio parere, e sottolineo a mio parere, non aveva molto senso ai fini della trama dilungarsi così tanto su questi temi. Sembrava quasi un libro a parte. Avrei preferito che l’autore fosse più conciso e si limitasse a quelle parti che ci fanno conoscere meglio il personaggio di Niccolò e quale sia il suo pensiero.
Finita questa lunga dissertazione storico-scientifica, improvvisamente la situazione precipita, la storia prende il volo, gli eventi assumono un ritmo serrato e avvincente.
Da qui in poi il libro mi è piaciuto veramente molto. Peccato ciò avvenga oltre la metà. Gran parte del mio giudizio positivo sul libro, comunque, è dovuto proprio a questa parte.

Per quanto riguarda i personaggi
Inizialmente Fedora non ha riscontrato la mia simpatia. Non è di quelle protagoniste che adoro perché mi è apparsa un po’ egocentrica e superficiale ma alla fine si è ripresa e appare come una figura positiva. Chi invece proprio non mi ha conquistato, è Niccolò. Un uomo affascinante, interessante e ammaliatore a volte, ma per lo più l’ho trovato arrogante, saccente, egocentrico e in fin dei conti un grande egoista, che non si smentisce (anche se l’ho sperato fino alla fine) nemmeno nella sua ultima azione. Chi invece ha meritato tutta la mia simpatia, è il maggiore dei carabinieri Guido Zalivani. Devo dire che ho tifato per lui fin dall’inizio. Guido è sincero, onesto, leale e non teme né esita nel mettere a repentaglio la propria vita per la donna che ama.
Comunque sia, i personaggi sono tutti ben caratterizzati, veritieri, coerenti. Al di là delle impressioni soggettive quindi, non posso che lodare questo aspetto.

Ciò che mi ha intrigato veramente molto e aggiunge quel quid in più al romanzo, è l'ambientazione. Venezia non ha bisogno di presentazioni ma l'autore ha saputo sfruttarne al meglio le potenzialità. Ne ha utilizzato magistralmente la cultura, la bellezza e la storia per creare atmosfere ricche di fascino, romanticismo, mistero  e magia. Il lettore si sente proiettato nella vita stessa della Serenissima, rimanendone ammaliato.

In conclusione un romanzo che credo possa comunque piacere agli amanti del genere. Parte in sordina e lentamente per riprendersi alla grande nel finale, catturando l’attenzione e facendo infine sorvolare sulle pecche della trama. E’ originale e interessante e alcuni personaggi mi sono rimasti nel cuore.

Permettetemi un ultimo appunto e non all’autore ma alla Casa Editrice. In fondo al libro ho trovato numerose pagine in cui vengono presentati, con cover e sinossi, le altre pubblicazioni della casa editrice. Posso capire se si trattasse di qualche pagina, ma qui ne ho trovate cento. Direi eccessivo e fastidioso, soprattutto perché questa “pubblicità” viene conteggiata nelle pagine del romanzo traendo in inganno quando si sta leggendo con un e-reader. Tuttavia, confrontandomi con l'autore stesso su questo punto, mi è stato rivelato che, in seguito a delle lamentele, questa fastidiosa appendice verrà rimossa o comunque limitata.


IL MIO VOTO:



Qualche notizia sull'autore:

Mauro Santomauro è nato nel 1949 ed è stato farmacista della Serenissima, salendo alla ribalta delle cronache quando rinunciò a trasferire la sua farmacia in terraferma. Nella sua vita è stato chimico, distillatore, imprenditore e contadino e si è divertito come giocatore e poi allenatore di baseball, batterista in un settetto jazz, maker ante litteram come produttore di accessori d’ arredo. Ha pilotato aerei da turismo e ha praticato immersioni subacquee. La sua vera passione è il buon cibo. Vive con la moglie e i due figli a Treviso.