venerdì 4 luglio 2014

Recensione: "Il Sigillo dell'Ultimo Imperatore"

Finalmente ho avuto modo di leggere questo libro di Paola Alliney, che mi chiamava insistentemente senza lasciarmi tregua. Sì, perché questo romanzo mi aveva colpito fin dal momento in cui ne ho fatto la segnalazione (QUI).
E posso affermare, senza paura di smentite, che ci troviamo di fronte a uno dei tanti piccoli tesori nascosti, che sono felice di andare a svelare per voi.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Il Sigillo dell'Ultimo Imperatore"
Autore: Paola Alliney
Genere: Thriller storico
Formato: e-book e cartaceo
Editore: Libromania
Pagine: 750 (cartaceo)
Prezzo e-book: € 2,99

https://www.facebook.com/pages/Il-sigillo-dellultimo-imperatore/503475046423173?fref=ts

Link per l'acquisto:
AmazonKobobooksBookrepublicIBS e molti altri

LA TRAMA:

Baran Alì, leader della minoranza curda in Turchia e unica speranza di riconciliazione nazionale, sembra sparito nel nulla dopo una fuga avventurosa in cui la sua strada si è incrociata con quella dell’ufficiale italiano Claudio Roci. È a lui che le autorità turche si rivolgono nella speranza che li conduca al rifugio dal quale Baran guida un partito laico e pacifista che minaccia di mettere fuori gioco i nazionalisti fautori della repressione.
Claudio decide di collaborare con il segreto intento di proteggere l’amico dai militari turchi. L’unica traccia nelle sue mani è un taccuino consegnatogli da Baran, che sembra contenere però preziose testimonianze risalenti al tardo periodo ittita e non indicazioni che possano aiutare a ritrovarlo. Per sciogliere l’enigma, coinvolge nella missione l’affascinante e molto tosta Lisa Dall’Oro, docente di ittitologia all’Università La Sapienza di Roma. Così, tra complotti, attentati e continui colpi di scena, comincia una pericolosissima caccia all’uomo, complicata non poco dalle inevitabili scintille di passione tra Claudio e Lisa.
Un’avventura emozionante, una lotta contro il tempo che farà viaggiare i lettori negli oscuri meandri della Storia…

Il tenente colonnello Claudio Roci, soprannominato Kk, ha una missione da compiere e lui non è il tipo di uomo che si lascia intimorire dalle difficoltà. Al contrario, pianifica, organizza, comanda, agisce e vince. E così sarà anche questa volta. Ma non ha fatto i conti con un piccolo particolare: la bella e sensuale quanto intelligente e determinata, Lisa Dall’Oro, la donna che per un breve momento ha già incontrato una volta e che ha lasciato un segno indelebile su di lui. Ma un’attrazione e un amore inaspettato non saranno gli unici compagni di viaggio di Claudio. Azioni di guerra, avventura, intrighi politici, misteri storici sepolti nel tempo, sono gli altri ingredienti di questa vicenda che si tinge a tratti di giallo, a tratti di rosa e a tratti di rosso, come il colore del sangue innocente versato in nome del potere e della supremazia.

Kurdistan: una regione i cui confini sono tracciati da ideali di uomini che per generazioni e generazioni hanno subito invasioni e dominazioni – ideali di libertà, unità e autonomia del popolo curdo.


Sapevo che questo romanzo mi sarebbe piaciuto molto e infatti non mi ha delusa. Cominciamo a parlare di trama e personaggi.
“Il Sigillo dell’Ultimo Imperatore” è un thriller storico e quindi ha molti elementi che lo compongono. L’autrice è stata in grado di dosarli egregiamente, lasciando spazio a ogni “ingrediente”. La storia d’amore, con un pizzico di eros (ma solo un pizzico), è ben articolata e sviscerata; non c’è nulla di banale o inverosimile, di affrettato o lento. La parte storica è molto ben approfondita. Mi ha affascinato tutta la vicenda degli Ittiti, come l’autrice ha usato le varie teorie che li riguardano, dalle origini del loro impero alla scomparsa per poi arrivare al colpo di scena finale. La questione curda e la situazione in Turchia sono un altro elemento altrettanto importante e che fornisce dei bei spunti di riflessione. Infine le numerose azioni militari.
Ho notato in ognuno di questi aspetti molta cura e meticolosità. E’ evidente quanto l’autrice si sia informata e documentata prima di cimentarsi in quest’opera. I miei complimenti. Non ho certo gli strumenti per dire se abbia fatto errori o meno, né mi interessa, sinceramente. Questo è un romanzo e come tale lo valuto. Ma i particolari, l’attenzione per ogni singolo dettaglio, la precisione con cui ha scritto di certe cose, denotano il desiderio di confezionare un prodotto di qualità e veritiero. E’ una cosa che ho molto apprezzato.

I personaggi poi… assolutamente fantastici. Sia quelli positivi che quelli negativi, principali o meno, ognuno di loro ha il suo posticino nella storia.
Newroz (capodanno curdo)
Prima di tutto Kk e Lisa, ovviamente. La storia è narrata con il POV alternato dei due e questo ci fa immedesimare maggiormente, ci mostra i pensieri e le personalità di entrambi. Come non adorarli, con la loro forza e grinta, con la determinazione e l’orgoglio, ma anche con le loro insicurezze e debolezze. Molto azzeccati, sia singolarmente che come coppia. I loro battibecchi e punzecchiature sono esilaranti. E poi Michele, grande amico e spalla di Kk, Rossi e Capozza, che insieme a Claudio formano un bel quartetto di maschi alpha, forti e rudi, ma anche incredibilmente dolci, sensibili e simpatici. Mi è piaciuto molto il cameratismo che l’autrice ha saputo creare tra i membri di questa squadra, abituati a fidarsi e a mettere la propria vita nelle mani l’uno dell’altro, a capirsi con un semplice gesto o occhiata, a spalleggiarsi e sostenersi in ogni situazione, senza bisogno di esprimere i propri sentimenti a parole. Di questi personaggi in particolare ho ammirato anche la dedizione al proprio lavoro visto come dovere e missione, l’amore per la patria e il Paese, per la pace, la giustizia e la difesa dei valori civili.

G.I.S. Carabinieri
Ho amato l’immagine che l’autrice ha dato dei nostri soldati, uomini di carta ma che rispecchiano eroi in carne ed ossa, che esistono veramente e che ogni giorno combattono, in prima linea o nelle retrovie poco importa, per la giustizia. Decisamente un bellissimo messaggio.
Ma torniamo ai personaggi. Troviamo anche il rettore dell’università in cui insegna Lisa, Hacı, Filippo e molti altri (non sto qui a elencarli tutti o non finirei più), che nonostante abbiano un ruolo marginale nelle vicende, conquistano il lettore.
Per far capire come Paola Alliney sia riuscita con poche pennellate a caratterizzare i suoi attori, basta fare l’esempio di Baran. La sua figura è come un fantasma che aleggia per tutta la trama senza mai comparire, ma risulta comunque subito simpatico e accattivante, forse perché visto fin dall’inizio con gli occhi di Claudio. E i “cattivi”… beh, sono veramente cattivi, anzi, direi crudeli e spietati, fanno paura e quindi sono ben riusciti.

Esempio di tavoletta d'argilla
Lo stile dell’autrice è molto diretto e fluido. Le descrizioni non sono eccessive, ma ben piazzate e funzionali alla trama, il testo è scorrevole e nonostante le seicento pagine, l’ho finito in due giorni e mezzo.

Ci sono solo due piccolissime cose che non hanno riscontrato in pieno il mio gradimento, ma dipendono dal mio giusto personale.
A mio parere il romanzo ci mette un po’ ad entrare nel vivo, perdendosi forse in troppi particolari e spiegazioni. Preferisco un inizio di storia in media res, che catturi subito.
Inoltre avrei dato qualche sforbiciata qua e là. L’attenzione è sempre tenuta viva, per un motivo o per un altro, ma qualche taglio in qualche spiegazione, storica o riguardante le azioni militari, mi avrebbe fatto dare il massimo voto.

In conclusione un romanzo assolutamente da non perdere per chi, come me, è un patito del genere. C’è così tanto da leggere e da scoprire che sicuramente non vi annoierete e rimarrete soddisfatti. Una lettura coinvolgente, entusiasmante e ricca di azione, romanticismo e colpi di scena.
Complimenti a Paola Alliney!

IL MIO VOTO:



Nota: le fotografie utilizzate sono state riprese con il consenso dell'autrice dalla pagina
https://www.facebook.com/pages/Il-sigillo-dellultimo-imperatore/503475046423173?fref=ts

2 commenti:

  1. Questo è il tipo di recensione che apprezzo: esaustiva in tutti gli aspetti, ma che rivela pochissimo della storia. Non ho letto la trama perché mi hai convinto fino a metterlo nella wl

    RispondiElimina
  2. Wow! Miglior complimento non potevi farmelo. Grazie.

    RispondiElimina