martedì 10 giugno 2014

Recensione:"Fino all'Ultimo Respiro" di Rebecca Domino

Ed eccomi qui, dopo qualche giorno di assenza, con la recensione dell'ultimo romanzo di Rebecca Domino. Conosciamo già quest'autrice per la sua prima opera, "La mia amica Ebrea" (recensione QUI)e per l'intervista che mi ha concesso qualche giorno fa (per l'intervista clicca QUI).
Ma passiamo a parlare del libro, ricordandovi innanzitutto, che è distribuito gratuitamente dalla stessa autrice, facendone richiesta per e-mail. 



SCHEDA LIBRO:

Autrice: Rebecca Domino
Titolo: "Fino all'Ultimo Respiro"
Pag.: 290
Data Pubblicazione: 19 Maggio 2014

prezzo: GRATUITO.
Se vuoi leggere il romanzo, manda una mail a rebeccaromanzo@yahoo.it, l'autrice te lo invierà volentieri. Rebecca Domino incoraggia i suoi lettori a fare una donazione libera e sicura sulla sua pagina raccolta fondi di Justgiving.com, per l'ente benefico "Teenage Cancer Trust".






LA TRAMA:

Allyson Boyd è una diciassettenne come tante, nata e cresciuta ad Avoch, piccolo paesino scozzese. Un giorno deve andare a portare dei compiti a una ragazza della sua stessa scuola, Coleen Hameldon, e la sua vita cambia per sempre. Perché lei e Coleen diventeranno migliori amiche. E perché Coleen sta lottando da due anni e mezzo contro la leucemia. Nella vita di Allyson entrano parole come chemioterapia, effetti collaterali, trapianto di midollo osseo, ma Coleen non vuole compassione. Vuole solamente una vita normale; una vita fatta di risate, scherzi, esperienze, viaggi, musica, chiacchiere e confidenze, fino a quando non sarà costretta a prendere una decisione che cambierà la sua vita, quella di Allyson e delle altre persone che le vogliono bene. 
È possibile non avere paura della morte? Ed è possibile insegnare a vivere?
Una storia sulla speranza, un inno alla vita. Un romanzo che ci ricorda il coraggio quotidiano di tutti gli adolescenti che lottano contro il cancro e quello degli amici al loro fianco.


Recensione:

Allyson, o Allie, come tutti la chiamano, è una dolcissima ragazza spensierata che pensa alla scuola, al ragazzo che le piace e che passa il tempo con la sua migliore amica Sheona. Una famiglia come tante, due genitori che le vogliono bene e un fratello con cui ha un bellissimo rapporto, con cui si confida e si capisce al volo.Tutto cambia però, quando Allie conosce Coleen, “la ragazza con la leucemia”. Così Coleen è soprannominata nel suo paesino, quasi come se dietro quel fisico emaciato e sofferente, non vi fosse una persona ma soltanto la malattia.Tra le due adolescenti l’amicizia nasce in punta di piedi, poco per volta, ma ben presto diventa uno di quei rapporti che ti cambiano la vita, per sempre: Coleen troverà finalmente una persona che non scappa di fronte alla morte e che è capace di vedere oltre la testa senza capelli, il pallore, la magrezza e la malattia; Allie troverà una persona speciale che le farà capire quanto la vita sia bella, gioiosa e da vivere in pienezza, fino all’ultimo respiro. Inizio subito col dire che questo libro mi è piaciuto ancor più di “La mia amica ebrea”, primo romanzo di Rebecca Domino. Pagina dopo pagina, la vicenda di queste due ragazze diciassettenni fa battere forte il cuore.


Ho trovato i personaggi di questo romanzo molto belli e anche credibili. Il dolore tangibile dei genitori di Coleen, il coraggio di chi le sta vicino, la rabbia e la paura di Allie che non è pronta né disposta a lasciare andare l’amica, l’allontanarsi e il tenersi a distanza di coloro che non vogliono affrontare una situazione triste e che continuano ad andare avanti con la propria vita facendo finta che tutto vada bene. In ognuno degli attori della vicenda, si possono leggere le differenti reazioni di fronte alla tanto temuta morte e Rebecca le ha sapute ricreare molto bene.
L’autrice ci guida all’interno di una situazione difficile e tragica con una delicatezza incredibile. Tratta argomenti e tematiche purtroppo molto comuni, guidandoci passo dopo passo, insieme a Allie, alla consapevolezza di quanto la vita sia da assaporare nelle cose piccole e semplici di ogni giorno: un cielo azzurro, il vento sul viso, una bella canzone, gli amici, la famiglia... Tutte cose che si danno per scontate ma che in realtà non lo sono affatto. E Coleen, così come tutte le persone nella sua stessa situazione, lo sanno per certo. Coleen non ha paura della morte. Ha paura del dolore, quello sì, ma la morte non la spaventa perché sa di aver vissuto la sua vita godendo di ogni momento. Ed è questo il messaggio e l’invito che ci viene rivolto:

Dovete essere ottimisti – risponde Coleen, sorridendo – non ha senso passare la vita a pensare a tutti i rischi che una persona corre quotidianamente. Guardatevi intorno e godete delle meraviglie che vi circondano. Per favore, cercate di non litigare per sciocchezze, state vicini ai vostri famigliari e impegnatevi per realizzare i vostri sogni, ma soprattutto – il suo sguardo abbraccia anche me, adesso – non cercate la bellezza nell’eccezionale. Se ho capito una cosa, è che la bellezza della vita si nasconde nelle piccole cose, e basta uno sguardo con il cuore per vederle […] Buona vita”.

 Ho versato molte lacrime leggendo “Fino all’ultimo respiro” ma non dobbiamo dimenticare, la citazione ne è la prova, che questo è un libro che parla di vita e non di morte; di speranza e di gioia, non di tristezza. Ammiro veramente la forza e la determinazione che animano le persone malate di cancro (la leucemia, per chi non lo sapesse, è una forma di cancro che colpisce il sangue). Che siano adolescenti, bambini o adulti, hanno coraggio da vendere.

Ho solo due appunti da fare a questa storia, ma sono veramente piccoli.In alcuni momenti ho trovato un po’ eccessivo il soffermarsi sull’evoluzione della malattia di Coleen, quasi esplorandola minuto per minuto. Non che non andasse approfondita, ma avrei accorciato alcune scene che a mio parere sono risultate ridondanti, soprattutto nell’ultima parte del libro. Il messaggio che Allie e Coleen volevano trasmetterci era così chiaro da non richiedere molte parole e riflessioni.
Il secondo dubbio riguarda la figura di Scott.Scott è un personaggio molto dolce, paziente, comprensivo. Non fa pressioni di alcun tipo a Allie, la supporta sempre. Mi è piaciuto veramente tanto, ma a tratti l’ho trovato poco credibile. Lui è uno di quei ragazzi che non riesce a stare vicino a Coleen come fa Allie, perché è spaventato dalla situazione e non riesce ad affrontarla. Va avanti con la sua vita, supportando Allie al meglio delle sue possibilità ma solo raramente interagisce con Coleen. Nei momenti importanti c’è sempre eppure… eppure manca. Non posso specificare oltre o cadrei nello spoiler, ma posso dire che mi è sembrato lasciato troppo in disparte per l’importanza che riveste nella vita di Allie.

In conclusione è una lettura che consiglio, molto bella e commovente, com’è facile immaginare dal tema trattato e, soprattutto, è una lettura che fa riflettere e che porta all’autocritica. L’invito ad amare la vita e gioirne è qualcosa che riguarda ognuno di noi. Decisamente un bell’insegnamento.

IL MIO VOTO:



2 commenti:

  1. Ciao! Sono una nuova follower ^^
    Anche a me è piaciuto molto questo romanzo. Effettivamente, hai ragione: il personaggio di Scott è piuttosto strano. Sembra quasi non esistere in alcuni punti, soprattutto nella seconda parte in cui legame tra Allie e Coleen si rafforza ancora di piú.

    RispondiElimina
  2. Credo che l'autrice volesse soffermarsi maggiormente su altre questioni, ma secondo me Scott avrebbe potuto essere un bel personaggio nella storia se sviluppato maggiormente. Comunque rimane un bellissimo libro

    RispondiElimina