venerdì 27 giugno 2014

Recensione: "Un Testimone Pericoloso" di Maurizio Foddai

Un giallo... Io amo i gialli. Ma questo si è rivelato molto particolare, totalmente diverso da quello che pensavo inizialmente. 

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Un Testimone Pericoloso"
Autore: Maurizio Foddai
Genere: Thriller / Noir
Editore: Libromania
Formato: e-book
Prezzo: € 2,99

Pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/Un-testimone-pericoloso/
Sito del libro: http://vocenarrante.altervista.org/un-testimone-pericoloso.html

Link acquisto:
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LA TRAMA:

Serse è un uomo infelice: la vita da architetto in carriera non gli appartiene. Il suo sogno di diventare scrittore è imprigionato dalla routine quotidiana che lo costringe da troppi anni a lunghe, insoddisfacenti giornate lavorative. All’improvviso un’eredità, l’occasione che ha sempre desiderato, si materializza davanti ai suoi occhi: con una grande somma a disposizione, Serse può finalmente dedicarsi esclusivamente alla sua passione. Ma la felicità dura lo spazio di pochi attimi. Un abile truffatore rivendica la proprietà del testamento e Serse, colto dall’ira, lo uccide, apparentemente senza lasciare tracce. Tormentato dall’accaduto, decide di sparire dalla circolazione finché un evento inaspettato gli dona una nuova identità, innescando una catena di eventi imprevedibili che rischiano di rivelarsi molto pericolosi.




Un’eredità, finalmente la possibilità di cambiare la propria vita, ma poi un omicidio e uno strano evento, portano un architetto cinquantenne, disilluso e solitario, a calarsi in un’altra vita, se non in un’altra dimensione. In un intreccio degno di un maestro del giallo, il destino giocherà le sue carte e Serse non potrà far altro che lasciarsi trasportare, convinto di dettare lui le regole e divenendone invece la vittima. Un viaggio all’interno dell’animo umano nelle articolate sfaccettature del vivere quotidiano che diventa straordinario.

Questo libro è stata una completa sorpresa. Non me lo aspettavo. A me piacciono i gialli, i thriller psicologici, i misteri e credo che questo sia un misto di tutti e tre messi insieme.
Innanzitutto devo fare i complimenti all’autore. Il romanzo è scritto veramente molto bene. Ottima padronanza della lingua, stile diretto, non troppo articolato, incisivo. Un testo, mi preme sottolinearlo, pulito, senza refusi od errori, scorrevole e fluido.
Maurizio Foddai è un bravissimo scrittore, le sue parole scivolavano via come una musica, leggiadre ma intense e mi sono ritrovata alla fine senza nemmeno accorgermene.
Con poche frasi è in grado di farti comprendere appieno una situazione, il perché di uno stato d’animo o di un’azione apparentemente sconsiderata Senza tanti giri di parole, arriva dritto al punto con una chiarezza lampante.

La storia è narrata dal punto di vista dell’uomo, in prima persona quindi e questo ci permette di calarci nei suoi panni, nei suoi pensieri, nella sua insoddisfazione e infelicità. Percorriamo con lui la strada verso la presa di coscienza del compito che un barbone morente gli ha affidato, della scoperta della verità. Verità che tra l’altro non ci viene confermata ma che rimane in sospeso come possibile spiegazione finale di tutto.
La trama è assolutamente originale, piena di colpi di scena.
In realtà si tratta di un romanzo all’interno di un altro romanzo. Mi è venuta una gran voglia di leggere “L’orizzonte degli Eventi”, il romanzo che potremmo dire è il vero protagonista della storia, ciò che porta Serse a scavare nel proprio animo e nella propria vita.
Perché credo che “Un Testimone Pericoloso” sia un libro che faccia riflettere. Come ho già detto: un viaggio all’interno dell’animo umano, della sua insoddisfazione e voglia di qualcosa di più, delle sue illusioni e della ricerca della felicità.

Ma chi è questo testimone pericoloso citato nel titolo? L’individuo sinistro che corrisponde al nome di Sidney, la coscienza di Serse, Calvin Perry che affianca come un’ombra la vita del protagonista, il destino stesso? La risposta potrebbe essere tutti e nessuno. Al lettore l’interpretazione.

I personaggi creati dall’autore sono incredibili. Serse, per quanto moralmente discutibile, è affascinante, lo trovi simpatico, parteggi per lui; Amitav è eccezionale, con la sua saggezza, sensibilità e capacità di comprendere ciò che si nasconde dietro l’apparenza; Vanessa con la sua schiettezza e semplicità nonostante appaia poco in realtà e infine lei, Cathy, con i suoi occhioni blu che nascondono un mare di segreti e di sofferenza.

Devo dire un’ultima cosa. Mi è piaciuto molto come l’autore ha descritto all’inizio del libro, il mondo della piccola editoria e dell’autopromozione. Essendone al dentro, vivendolo sulla mia pelle, ho ritrovato tutti gli elementi comuni a noi autori costretti a fare pubblicità alle nostre creazioni per farle conoscere. Con poche pennellate, Maurizio ha descritto un mondo in maniera assolutamente precisa ed esatta. Mi ha fatto sorridere.

In conclusione una lettura molto piacevole, un bel libro, scritto molto bene, che sorprende continuamente con i suoi colpi di scena.

IL MIO VOTO:


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