domenica 1 giugno 2014

Recensione: "Come Lacrime nella Pioggia" di Sofia Domino

E' già la terza volta che vi parlo di questo romanzo. La prima volta ve l'ho segnalato, poi la sua autrice mi ha concesso un'intervista (QUI). Ora è la volta della recensione.
Cos'ha di speciale questo libro? È un libro di DENUNCIA  ed è GRATUITO!


SCHEDA LIBRO:

Autrice: Sofia Domino
Titolo: Come lacrime nella Pioggia
Pag: 281
Data Pubblicazione: 19 Maggio 2014
Formato: e-book

prezzo: GRATUITO.
Se volete leggere il romanzo, mandate una mail a sofiaromanzo@yahoo.it, te lo invierà volentieri. L'autrice invita i suoi lettori a firmare gratuitamente una petizione per aiutare le donne dei villaggi rurali indiani ad avere una vita migliore, che ha lanciato su Change.org, e a donare ad Amnesty International, la più grande organizzazione per i diritti umani. 

  





LA TRAMA:

A ventidue anni Sarah Peterson è una comune ragazza di New York, appassionata di fotografia e di viaggi.
A quindici anni Asha Sengupta è una giovane ragazza indiana, venduta come sposa da suo padre.
D’improvviso il presente di Sarah s’intreccia con quello di Asha. L’amicizia tra due ragazze, diverse ma uguali, spiccherà il volo. Non solo Sarah si ritrova, con il suo fidanzato, a vivere per lunghi periodi in un villaggio remoto dell’India, ma scoprirà che cosa si nasconde in un Paese magico e allo stesso tempo terrorizzante.
Asha farà di tutto per lottare per i suoi sogni, per avere dei diritti paritari a quelli degli uomini e per continuare a studiare, perché non vuole sposarsi così giovane, e non vuole sposare chi non ama. Sarah si schiererà dalla sua parte, ma nel suo secondo viaggio in India scoprirà che Asha è scomparsa. 
Liberarla dalla trappola in cui è caduta, per Sarah diventerà un’ossessione.
Un romanzo che fa luce su una verità dei giorni nostri, una storia di violenze, di corruzioni, di diritti negati. Una storia sull’amicizia. Una storia in grado di aprire gli occhi sull’India, il Paese peggiore in cui nascere donna.

Recensione:

Sarah è una ragazza come tutte noi: 22 anni, spensierata, con i suoi sogni, le sue passioni e i suoi obiettivi da realizzare e un ragazzo, Abhai, di cui è innamorata e che sta per sposare. Proprio per amore di Abhai, volendo conoscere le sue origini, decide di accompagnarlo in un viaggio in India, nel remoto villaggio nel quale il ragazzo è nato. E qui Sarah si scontrerà con un Paese bellissimo e affascinante, ma terribilmente arretrato e ostile alle donne, chiuso nella sua mentalità retrograda. In questo villaggio rurale dell’India, sperduto, con capanne al posto delle case, senza mezzi di trasporto, acqua corrente, elettricità e con poco da mangiare, Sarah conoscerà Asha, una ragazzina di 15 anni, dolce, appassionata e combattiva, che non vuole abbandonare i suoi sogni e desidera in tutti i modi poter vedere rispettati i propri diritti, in un Paese in cui le donne non valgono nulla.

Inizio col dire che questo è un romanzo con personaggi ed episodi inventati, ma che tratta fatti veri, che accadono tutti i giorni, anche in questo stesso momento. Il libro di Sofia Domino è un bel libro di denuncia sulla totale mancanza di diritti delle donne in India, soprattutto nei villaggi rurali. Una realtà che c’è, esiste e non in un mondo parallelo, ma nel nostro, nel 2014. Per comodità e menefreghismo, continuiamo a ignorarlo e a tenerlo a distanza, facendo finta di non vedere. Beh, non è possibile chiudere gli occhi dopo aver letto “Come Lacrime nella Pioggia”. La cronaca stessa, fortunatamente, porta sempre più spesso alla luce le ingiustizie, le atrocità, le violenze a cui le donne indiane vengono sottoposte ogni giorno della loro vita. E Sofia Domino, ha preso spunto da tutto questo per scrivere il suo romanzo.

Non lo nascondo, in certi punti ho veramente faticato ad andare avanti nella lettura. Non perché la storia fosse brutta o poco avvincente, al contrario, proprio perché ti affezioni alle due protagoniste e a ciò che accade loro. In determinati momenti quindi, mi sono dovuta prendere una pausa per la crudeltà e per la violenza di alcune scene, a volte raccontate troppo dettagliatamente e ripetutamente. Umiliazioni, minacce, percosse, stupri, questo è ciò che ci viene presentato. E il sapere che è tutto vero, rende la cosa ancora più difficile da digerire.
In un Paese come il nostro, in cui la donna ha quasi tutti gli stessi diritti dell’uomo ( quasi tutti perché è inutile raccontarci menzogne: basta vedere la situazione lavorativa per sapere che le donne ancora non sono trattate al pari livello dei colleghi uomini), può sembrare esagerato, se non fantascienza ciò che ci viene presentato in questo romanzo. Purtroppo non lo è.

La storia di Sarah e Asha mi ha colpita profondamente, mi ha lasciato il segno, mi ha turbata, commossa, fatta arrabbiare, a maggior ragione in quanto donna. Non che le ingiustizie e le atrocità non esistano ovunque, ma vedere che le donne, tutte le donne, dalle bambine alle madri, vengono considerate meno delle bestie solo in quanto femmine, è agghiacciante.

Sarah mi è piaciuta fin da subito. Forse l’ho trovata un po’ ingenua e superficiale, soprattutto all’inizio, ma ne ho ammirato molto la determinazione, la lealtà, il coraggio e la perseveranza. Non si arrende mai, in nome della giustizia e dell’amicizia.
Sasha mi ha conquistata. La sua vivacità, freschezza, dolcezza e voglia di vivere, ma soprattutto la sua forza, anche nei momenti disperati, anche quando sembra non avere via d’uscita dall’Inferno in cui si trova intrappolata. Ha un unico appiglio e speranza e vi si aggrappa con tutta se stessa: il ricordo di Sarah e dei bei momenti passati insieme, nonché la promessa, che la ragazza le ha fatto, di andarla a salvare. La sua fiducia in Sarah è incrollabile.
Perché questa è anche la storia di una stupenda amicizia, in cui due anime affini s’incontrano e si legano, pronte a tutto l’una per l’altra, persino a dare la propria vita. Il reciproco incontro cambierà le loro esistenze, le arricchirà, le sconvolgerà e nessuna delle due sarà più quella di prima.
Menzione speciale merita il personaggio di Abhai. L’ho adorato. Una presenza davvero positiva. Sensibile e comprensivo, innamorato, dolce, ma allo stesso tempo determinato, protettivo e sicuro di sé. Veramente una bella spalla e un perfetto compagno per Sarah, che in lui trova appoggio, forza e conforto nei momenti di debolezza.

In tutto questo ho riscontrato solo un piccolo neo. Il libro avrebbe bisogno di una rilettura perché presenta qualche refuso di troppo. Inoltre il linguaggio ha bisogno di essere affinato un pochino, perché a volte scivola in termini o espressioni poco usati. Ma queste cose passano completamente in secondo piano e il lettore viene catturato dal messaggio che l’autrice vuole trasmettere.

Consiglio vivamente il romanzo, ma consiglio anche di prepararsi a una lettura in parte cruda e pesante, a causa del tema trattato e dell’intento di denuncia.

IL MIO VOTO:


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